«Dispositivi rari e costosi Confindustria rivaluti la strategia produttiva»
Il direttore generale dell’assessorato alla Sanità della Regione: «Varrà la pena produrre mascherine e visiere in Italia anche in futuro»
REGGIO EMILIA
C’è «una tragedia nella tragedia» che è quella dei medici e degli infermieri morti perché infettati dal Coronavirus sul posto di lavoro. La definisce così Kyriakoula Petropulacos, direttore generale dell’assessorato alla Sanità della Regione, che ieri ha partecipato alla conferenza stampa in videoconferenza per la presentazione degli occhiali protettivi per gli ospedali che sono prodotti dalla reggiana Nannini e dalla Raleri di Bologna: «La vostra è una risposta eccezionale in un momento di estrema urgenza - ha detto Petropulacos - Occhiali e visiere sono presidi fondamentali e non sono spesso considerati nel giusto modo nelle cronache tra le carenze che abbiamo. Quella messa in atto qui è una collaborazione eccezionale nata dalla sinergia tra vari soggetti. Ma da tempo non compriamo questi dispositivi da aziende italiane. Ecco perché dico che anche Confindustria nazionale deve fare una riflessione in questi mesi e individuare le produzioni strategiche che devono essere ritenute tali nell’interesse nazionale. Non so se sia nell’interesse degli imprenditori avviare e mantenere queste produzioni ma bisogna pensarci per il nostro futuro. Sia per questioni di prezzo che di approvvigionamento. Si tratta di produzioni strategiche per la sicurezza nazionale per avere una quota garantita per il fabbisogno italiano. Voi avete deciso di compiere un lavoro meritorio per il quale serve avere forza e riconoscimenti anche dal sistema italiano. Da parte dell’Emilia-Romagna il riconoscimento è straordinario. Sento di poter dire che il nostro riconoscimento è di grande affetto per chi si è reso disponibile».
A livello regionale sarebbero circa una decina le riconversioni che vedono in campo anche la Regione. Ma le aziende private stanno compiendo passi svelti per soddisfare il fabbisogno sanitario. Proprio ieri anche la Lamborghini ha annunciato che riconvertirà alcuni reparti del suo stabilimento produttivo di Sant’Agata Bolognese (Bologna) per la produzione di mascherine chirurgiche e visiere protettive mediche in favore del policlinico Sant’ Orsola-Malpighi di Bologna, impegnato nella lotta al coronavirus. —
E.L.T.
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