Il prorettore Verzellesi: favorire la diffusione della ricerca
Da remoto sono intervenuti anche Laura Simoni, presidente della Conferenza degli sudenti, e Giacomo Guaraldi, portavoce dei docenti
REGGIO EMILIA
I punti fondanti dell’intervento del prorettore di Reggio, Giovanni Verzellesi, nel corso della cerimonia inaugurale del nuovo anno accademico, sono stati la creazione e le linee di indirizzo di un osservatorio sulla ricerca, un piano triennale sulla internazionalizzazione e la disponibilità di risorse umane e finanziarie finalizzate a questi scopi.
Ci sono delle priorità – ha spiegato Verzellesi – come la multidisciplinarietà scientifica e il contributo da destinare ai giovani per facilitare la loro mobilità internazionale. E ha scandito i tempi per attivare progetti, verificarne l’efficacia e l’eventuale rimodulazione. Il mese scorso è già partito un bando sui trasferimenti tecnologici, la progettualità nelle aree scientifiche, la durata (almeno tre mesi) di esperienze extra nazionali e altri aspetti collegati alla diffusione della ricerca. Temi da seguire costantemente.
Ha trattato invece aspetti che stanno a cuore agli iscritti all’ateneo reggiano-modenese Laura Simoni, presidente della Conferenza degli studenti.
Innanzitutto ha richiamato l’attenzione alla sostenibilità ambientale, quindi ha richiesto il sostegno alle azioni già lanciate per far luce sul caso Regeni ora accomunate alla vicenda egiziana di Zaky. Fra i punti dolenti lamentati dagli iscritti provenienti da altre città ci sono i limiti delle aule, le difficoltà a trovare alloggi a prezzi accettabili, il sistema dei trasporti. Per finire con i rischi collegati al numero chiuso di studenti in materie sanitarie che emergono nei casi di emergenza.
Giacomo Guaraldi da parte sua è stato invece portavoce delle richieste del personale docente ma anche tecnico e amministrativo. Per essere veramente virtuoso l’ateneo deve colmare carenze di organico, agevolare le consultazioni interne, favorire l’acquisizione di competenze informatiche e linguistiche. Serve infine un sistema a rete con le rappresentanze delle altre università della Regione.
Al pro rettore vicario Gianluca Marchi il compito infine di trattare della terza missione, fondamentale, di Unimore. Il collegamento cioè con il mondo esterno per sviluppare contatti di carattere economico, sociale, culturale, finalizzati al benessere e alla salute di chi vive e opera nel mondo accademico locale. Ha fornito quindi una serie di dati sui progetti realizzati o in corso, brevetti che interessano studenti e imprese. —
L.V.
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