La Bonifica non ferma i lavori Via alla stagione irrigua
In funzione gli impianti, nella Bassa così si servono oltre 220mila ettari di campi Il presidente Catellani: «Daremo il massimo per soddisfare tutte le richieste»
Boretto
Le attività di bonifica – che comprendono servizi e forniture per l’irrigazione, gestione e prevenzione del rischio idraulico e lotta al dissesto con opere di consolidamento di versanti, strade e arginature – sono da considerarsi a tutti gli effetti un servizio primario, inserito dalla normativa tra quelli essenziali e pertanto continuano ininterrottamente a servizio della cittadinanza nonostante l’emergenza in atto.
L’intervento
La filiera legata all’agroalimentare e all’approvvigionamento dei prodotti base per la nutrizione è, infatti, da considerarsi a tutti gli effetti tra quelle che mantengono pressoché inalterata la loro operatività quotidiana e pertanto la risorsa acqua diventa indispensabile per la produzione costante. Il Consorzio di bonifica dell’Emilia Centrale si è così organizzato in modo capillare in tutto il comprensorio e l’attivazione degli impianti idrovori di derivazione per il prelievo e la distribuzione dell’acqua sono già in funzione e progressivamente entreranno a pieno regime con l’incremento delle diverse necessità delle colture tipiche del nostro territorio.
NELLA BASSA
L’impianto principale a scopo irriguo messo in funzione è stato quello di Boretto, con abbondante derivazione del fiume Po, un impianto che da solo serve un’area di oltre 220mila ettari distesa su tre province tra Reggio Emilia, Modena e Mantova. L’attivazione di Boretto e il conseguente riempimento del bacino è propedeutico al successivo invasamento dei due grandi canali di distribuzione che consegnano l’acqua ai coltivatori dell’area di pianura attraverso la rete capillare di canalizzazioni. In questo frangente, caratterizzato dall’alternarsi di periodi particolarmente siccitosi a periodi di piogge violente ed improvvise, la criticità più evidente che potrebbe verificarsi è la gestione dell’equilibrio dei flussi per evitare straripamenti.
Oltre a Boretto, per le zone collinari e pedecollinari dall’Appennino verso la Bassa si potrà contare anche sulle derivazioni dal Secchia per l’area modenese e sull’Enza per quella reggiana. In questi casi specifici la modulazione dei quantitativi sarà agevolata proprio dai dislivelli di caduta della risorsa. E oltre a queste macro-attivazioni il Consorzio metterà in funzione oltre 50 ulteriori impianti in tutto il comprensorio.
IL SERVIZIO
Il servizio irriguo per le imprese agricole si svolgerà come sempre attraverso il contatto diretto con gli operatori dello staff consortile e mediante un servizio di prenotazione (al numero verde 800501999). Si stanno, inoltre, approntando interventi di preparazione in previsione della stagione irrigua grazie a manutenzioni straordinarie e montaggio apparecchiature elettromeccaniche negli impianti Cartoccio (Novellara), Mondine Irriguo (Moglia di Mantova), Botte Bentivoglio (Gualtieri), Canale 5° (Carpi e Soliera nel modenese). «Il ruolo della Bonifica – afferma il presidente del Consorzio Emilia Centrale, Matteo Catellani - imprescindibile per tutto il comparto agricolo e tutto il personale dell’ente, come del resto in ogni annualità, darà il massimo per poter soddisfare tutte le richieste inoltrate al Consorzio.
È un momento molto critico per tutta la comunità visto il perdurare di questa grave emergenza e il nostro impegno sarà assoluto e proficuo per garantire efficienza ai coltivatori».
Bonifica inoltre informa che i contribuenti e i consorziati che non hanno adempiuto al saldo entro la data prevista del 31 marzo potranno provvedere al versamento nei mesi di aprile e maggio senza oneri o aggravi aggiuntivi. —
Andrea Vaccari
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