In arrivo 300 tablet connessi al web per gli studenti senza un computer
Il Comune si è rivolto agli industriali reggiani e agli ordini professionali affinché donassero gli strumenti necessari per lo studio
REGGIO EMILIA
Per consentire a tutti gli studenti reggiani di seguire le lezioni online, l'azienda Finregg Spa di Reggiolo - holding presieduta da Fabio Storchi, presidente degli industriali reggiani - ha donato in comodato gratuito 300 tablet assieme all'Ordine degli Ingegneri. L’iniziativa è stata presentata in una videoconferenza indetta da Unindustria Reggio Emilia. Il Comune aveva già consegnato 250 Ipad ai ragazzi che avevano problemi di connessione o di dotazioni tecnologiche. Ma dopo l'attivazione di un numero verde dedicato alle famiglie per segnalare le criticità, sono pervenute altre richieste di aiuto. «Una donazione importante che ci consente di ridurre le diseguaglianze che la formazione a distanza sta creando in alcune famiglie delle nostre scuole elementari e medie - ha spiegato l’assessore comunale Raffaella Curioni - ne servirebbero altri 300 per coprire l’intero fabbisogno». Un appello che Unindustria si è preso in carico affinché altre imprese possano generosamente fornire i dispositivi. «La sospensione dell’attività scolastica ci ha posti davanti a una sfida - ha detto ieri l’assessore durante la conferenza stampa - per riprogettare a distanza un’educazione continua. Lavoro svolto con grande impegno dai nostri insegnanti e dirigenti, che hanno ricostruito una didattica con strumenti nuovi. Anche anche i ragazzi devono avere tutti gli strumenti necessari per potersi formare anche da casa».
Nei giorni scorsi, quindi, il Comune ha attivato un numero di telefono al quale sono giunte molte richieste di aiuto in tal senso. Famiglie disagiate sprovviste di pc e connessione alla rete. Problema risolto dai tablet donati in queste ore, provvisti anche di sim per la connessione al web. «L’assenza di strumenti informatici e connessione poteva creare fortissime diseguaglianze tra la vasta popolazione scolastica - prosegue Curioni - che a Reggio è formata da 13mila studenti che devono poter studiare e continuare nel percorso apprendimento». «Abbiamo risposto alla chiamata ma al di là di comprarli non è facile farli arrivare questi tablet» avverte Filippo Di Gregorio, direttore di Unindustria . «Abbiamo sviluppato diverse risposte rispetto all’emergenza in questi giorni - ha detto Fabio Storchi - dopo le mascherine e gli occhiali protettivi, oggi siamo invece sul tema della didattica formativa. È una condizione che sta mettendo in difficoltà il sistema scolastico che si trova ad affrontare la sfida della formazione a distanza. Sabato mattina ho ricevuto la telefonata dal vice sindaco Alex Pratissoli per mettere a disposizione dei tablet alle famiglie in difficoltà e ho considerato doveroso attivarmi per trovare una soluzione. La mia stessa famiglia ha voluto aderire a questo progetto a titolo personale». «La nostra collaborazione dovrà continuare anche per il dopo emergenza - ha dichiarato Paolo Guidetti, presidente dell’ordine degli ingegneri - Sappiamo che ci saranno molti aspetti della nostra vita che cambieranno nel dopo emergenza». —
E.L.T.
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