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Ossessionato dalla gelosia picchia e offende la moglie Allontanato dal giudice

Ossessionato dalla gelosia picchia e offende la moglie Allontanato dal giudice

L’uomo, 45 anni, era arrivato a dire alla donna, 40 anni,  che l’avrebbe sciolta nell’acido In uno degli ultimi pestaggi l’ha mandata all’ospedale  

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SAN POLO

Un altro caso di maltrattamenti in famiglia, finito con l’allontanamento del marito violento. Questa volta, la causa di violenze e minacce – secondo la denuncia sporta dalla donna – è stata la gelosia.

Per mesi la moglie è stata vittima di violenze e gravi minacce da parte del marito geloso, compiute anche davanti alla figlia.

L'uomo, hanno accertato le indagini dei carabinieri di San Polo, ra ossessionato dal fatto che la moglie lo tradisse e per questo la picchiava fino a farla finire in ospedale. È capitato spesso, ma una delle ultime volte la donna è uscita dal pronto soccorso con una prognosi di 15 giorni.

Innumerevoli gli episodi di violenza per i quali, al termine delle indagini, i carabinieri della Stazione di San Polo d’Enza, a cui la donna alla fine si è rivolta, hanno denunciato alla procura della Repubblica di Reggio Emilia, un uomo di 45 anni, italiano, residente in uno dei paesi della Val d’Enza, accusato di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.

Il sostituto procuratore titolare dell'inchiesta – sulle base delle risultanze investigative – ha richiesto e ottenuto dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Reggio Emilia, l'applicazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla vittima, una donna di 40 anni, residente nel reggiano, prescrivendogli di non avvicinarsi a più di 1000 metri da lei e dai luoghi che la donna è solita frequentare.

Il provvedimento di natura cautelare è stato eseguito dai carabinieri di San Polo d’Enza nel pomeriggio di martedì 31 marzo, un volta che l’uomo è stato rintracciato.

Dal momento nel quale la donna si è rivolta ai militari, sono partite le indagini attraverso le quali sono stati accertati innumerevoli episodi di violenza.

È emerso come la donna, a partire dalla fine del mese di novembre dello scorso anno, sia stata sottoposta a continue violenze da parte del marito, con aggressioni fisiche e psicologiche, le più svariate.

La quarantenne è stata pestata con calci, pugni e schiaffi. Quando l’uomo perdeva la testa arrivava a danneggiare addirittura i mobili dell’abitazione e sempre, durante quelle liti furibonde arrivava ad accusare la moglie di intrattenere una relazione extraconiugale. Non solo, la donna veniva rimproverata se, per caso, faceva più tardi a rientrare dal lavoro e se accadeva o provava a giustificarsi ecco che iniziavano le offese e le minacce anche di morte.

La quarantenne si è più volte sentita dire che sarebbe morta sciolta nell’acido, che l’uomo non le avrebbe concesso la separazione e che, comunque, non sarebbe andata in tribunale con le sue gambe.

Quattro mesi di deliro e di terrore – con scenate avvenute spesso davanti agli occhi della figlia – che avevano gettato la quarantenne in uno stato di prostrazione totale. Fino al giorno nel quale ha deciso, prendendo il coraggio a quattro mani, di denunciare quanto le stava accadendo. —

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