Gazzetta di Reggio

Reggio

rio saliceto 

Addio all’ex sindaca Fiorisa Mariani volontaria al fianco delle donne

Elisa Pederzoli
Addio all’ex sindaca Fiorisa Mariani volontaria al fianco delle donne

Aveva 70 anni e combatteva da tempo contro una malattia Oggi Malavasi saluterà il feretro davanti al municipio

2 MINUTI DI LETTURA





Elisa Pederzoli

RIO SALICETO

Nella targa inaugurata nell’ottobre dell’anno scorso davanti al municipio di Rio Saliceto, in occasione dei 130 anni dell’edificio simbolo della comunità, c’è anche il suo nome: è una delle tre donne di Rio che hanno lasciato il segno nella vita politica e amministrativa della cittadina. Del resto, il nome di Fiorisa Mariani è quello della prima sindaca (e per ora ancora unica) donna del Comune di Rio Saliceto.

Se ne è andata ad appena 70 anni ieri, dopo aver lottato con coraggio contro la malattia. Quella malattia che non le aveva impedito nell’autunno scorso di presenziare a quella cerimonia quando il suo nome assieme a quelli di Maria Tassoni (prima consigliera comunale) e Rolanda Bonetti (prima assessora) sono stati incisi, accanto a quelli delle donne costituenti.

L’emergenza Coronavirus impedirà che le venga celebrato il funerale che una figura che ha lasciato il segno come la sua avrebbe meritato. Ma oggi il sindaco Lucio Malavasi, con la fascia tricolore al petto, attenderà davanti al municipio accanto ai famigliari l’arrivo del feretro. Per almeno il saluto istituzionale a chi ha ricoperto un ruolo tanto importante.

Militante del Pci e di tutte le sue derivazioni, Fiorisa Mariani è stata primo cittadino di Rio Saliceto dal 1985 fino al 1995. Un sindaco vicino alla gente, in mezzo alla gente, capace di interpretare le esigenze della sua comunità e del suo tempo: così viene ricordata in paese Fiorisa Mariani. Una figura che ha saputo interpretare i cambiamenti della società, anche in una piccola realtà come Rio Saliceto quando si affrontava l’arrivo dei primi stranieri e si lavorava alla loro integrazione. In particolare, si è occupata delle donne e delle donne migranti. Mise le basi culturali sulle quali anni dopo Dante Bigliardi fondò il Centro Internazionale. Era una battagliera per i diritti delle donne; è stata attiva nel partito ricomprendo ruoli nella segreteria locale senza sosta e negli ultimi anni ha convogliato le sue energie nell’associazione Dar Voce: nel 2012 fu tra le prime volontarie a farsi avanti quando partì il progetto. Era facile incontrare lei allo sportello degli amministratori di sostegno in tribunale, così come a Correggio.

Lascia il marito Graziano, il figlio Marcello con Silke, i nipoti, la sorella Maria, i fratelli Eugenio, Mauro e Fiorigi.

«Il ricordo è quello di una persona determinata, molto capace, che ha saputo interpretare i bisogni della gente. Era un sindaco in mezzo alla gente – dichiara il sindaco Lucio Malavasi esprimendo cordoglio – In futuro troveremo il modo con il Pd e le amiche di onorare la sua memoria». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google