Altri dieci decessi e 115 contagi Sono 179 le persone guarite
Il bilancio quotidiano della Regione delinea un quadro in progressiva decrescita Solo una persona ricoverata in Rianimazione, 90 in isolamento domiciliare
reggio emilia
Dopo il picco di contagiati di mercoledì, causato dall’aumento dei tamponi effettuati in loco, a Reggio Emilia ieri la situazione è andata verso una progressiva normalizzazione: 115, infatti, circa la metà rispetto al giorno precedente, i nuovi reggiani risultati positivi al tampone per il Coronavirus. E se questo dato porta al considerevole numero di 2. 681 i malati totali in provincia, vi è anche un lato positivo: solo una persona in più è andata a gravare sulle terapie intensive del territorio che, complessivamente, accolgono ora 74 pazienti gravi. Novanta invece nuovi i contagiati in isolamento domiciliare (1.675 quelli totali) e 24 quelli ricoverati in reparti normali (917 in totale).
Crescono, purtroppo, anche i decessi. Nove reggiani e un lombardo i deceduti fra le 12 di mercoledì e le 12 di ieri: quattro residenti a Reggio Emilia (un uomo di 93 anni e tre donne, due di 84 anni e una di 73), un 95enne di Bibbiano, un 62enne di Ventasso, un 61enne di Campegine, due donne 90enni di Casina e Campegine e un 84enne di Viadana (Mantova).
Numeri che fanno salire a 230 la conta complessiva delle persone uccise in provincia dal Coronavirus. Una cifra tragica seguita a stretto giro da quella dei guariti, fortunatamente in costante e rapida crescita: 179, a ieri, i pazienti che hanno sconfitto il Covid-19.
Complessivamente invece sono 15.333 casi di positività in Emilia-Romagna, 546 in più rispetto a mercoledì. Sono 6.640 le persone in isolamento a casa (197 in più) e 366 in terapia intensiva (7 in più). I decessi sono passati invece da 1.732 a 1.811: 79 quelli in più, 44 uomini e 35 donne. Anche a livello regionale continuano però a salire le guarigioni, che raggiungono quota 1.663 (97 in più), 1.177 delle quali riguardano persone clinicamente guarite, divenute cioè asintomatiche.
Intanto, come annunciato nei giorni scorsi, sono iniziati ieri da Piacenza a Rimini i controlli su tutto il personale della sanità pubblica regionale, privata convenzionata e dei servizi socio assistenziali, sia sintomatico che asintomatico, per garantire la sicurezza degli operatori e consentire loro di lavorare in condizione di massima tutela, per sé e per i pazienti. La Regione si è infatti dotata di test sierologici che permettono di verificare attraverso un prelievo del sangue, in tempi molto rapidi, la presenza e il tipo di anticorpi nell’organismo e quindi di sapere se il paziente è venuto in contatto con il virus e se ne è diventato immune. Chi risulta negativo verrà ritestato dopo 15 giorni, i positivi saranno sottoposti a un tampone tradizionale per averne conferma.
Per quanto riguarda Reggio, i test sono iniziati ieri pomeriggio presso il laboratorio dell’arcispedale Santa Maria Nuova per gli operatori dei reparti di malattie infettive, terapia intensiva e pneumologia. —
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