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Dalla comunità islamica un aiuto all’Ausl

Adriano Arati
Dalla comunità islamica un aiuto all’Ausl

Raccolti 56mila euro. I rappresentanti: «Ci siamo sentiti in dovere di dare il nostro contributo a chi ci ha sempre accolto»

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REGGIO EMILIA

La comunità islamica di Reggio Emilia e provincia ha donato 56mila all’Ausl. I soldi sono stati raccolti dai referenti delle varie comunità religiose della città, Castelnovo Sotto, Sant’Ilario, Montecchio e Correggio, attorno a cui gravitano migliaia di persone di varia età e provenienza, unite dalla fede musulmana. «Ci siamo sentiti in dovere di dare il nostro contributo a chi è in prima linea, in queste settimane difficili, per difendere la vita di tutti i reggiani – spiegano i rappresentanti della comunità islamica in una lettera di accompagnamento inviata all’Ausl – Si tratta di quei dottori, infermieri e volontari che decidono con nobiltà, ogni giorno e notte, di fare tutto il possibile per salvare una vita in più, che come indica il Corano equivale a salvare l’umanità intera».

È un contributo che servirà a tutti: «Molti di noi e dei nostri cari si sono trovati nel passato davanti alla prova della malattia e della fragilità: l’Ausl di Reggio Emilia e l’ospedale Santa Maria Nuova sono sempre stati pronti ad accogliere chiunque ne avesse bisogno, senza far alcuna distinzione di sorta», sottolineano. Ora, nell’ora più complessa, «come donne e uomini, giovani ed anziani, singoli e famiglie, cittadini italiani e stranieri che amano Reggio Emilia e questo Paese, vogliamo fare la nostra parte, insieme, per la città: abbiamo raccolto 56.000 euro di donazioni per l’Ausl di Reggio Emilia, a cui vogliamo dire anche e innanzitutto “grazie di cuore!”». Il centro islamico e il centro sociale di Reggio hanno contributo con ben 30mila euro, grazie ad una base molto numerosa a cui attingere. Altri 10mila euro sono arrivati dall’Acir, l’Associazione comunità islamica reggiana. Il resto è stato messo a disposizione dalle più piccole comunità che gravitano attorno ai centri islamici di Castelnovo Sotto, Sant’Ilario, Montecchio e Correggio. A Correggio hanno dato una mano entrambe le realtà presenti, sia quella “generalista” che quella pakistana. —

Adriano Arati

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