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Newlat continua la scalata e crea il terzo polo del latte

Newlat continua la scalata e crea il terzo polo del latte

Il gruppo acquisisce la maggioranza relativa della Centrale del Latte d’Italia Mastrolia entra subito nel nuovo cda al posto del consigliere indipendente Roasio

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REGGIO EMILIA.

Dopo l’accordo per l’acquisto del pacchetto di maggioranza relativa, Newlat entra subito nel consiglio di amministrazione di Centrale del Latte d’Italia. In una nota il cda di quest’ultima comunica le dimissioni del consigliere non esecutivo e indipendente Luciano Roasio e la cooptazione di Angelo Mastrolia amministratore unico di Newlat Group e presidente del Consiglio di Amministrazione di Newlat Food. Mastrolia avrà il ruolo di consigliere esecutivo. Due giorni fa, infatti, si sono verificati i presupposti giuridici per la promozione da parte della reggiana Newlat dell’offerta pubblica di acquisto e scambio obbligatoria sul 52,4% della Centrale del latte di Italia, del quale ha già acquisito il 46,2%. In occasione dell’annuncio dell’operazione, che porterà al terzo polo in Italia nel settore, la Newlat ha precisato che «entro i prossimi 20 giorni, l’offerente provvederà a depositare presso la Consob il documento di offerta».

IL POLO

Il gruppo dei Mastrolia, approdato lo scorso autunno in Borsa e con un fatturato di 350 milioni, aggiunge così ai suoi marchi, da Polenghi a Giglio passando per Buitoni, quelli collezionati negli anni da Centrale del Latte d’Italia con lo shopping che da Torino l'ha portata a conquistare le aziende del latte nel Levante Ligure, a Vicenza e in quelle dei comuni di Firenze, Pistoia e Livorno. Col risultato che oggi Centrale del Latte d'Italia porta in dote 120 prodotti, che vanno dal latte e suoi derivati agli yogurt e alle bevande vegetali coi marchi TappoRosso, Mukki, Tigullio e Vicenza sui territori di riferimento attraverso oltre 16.000 punti vendita. Grazie alla combinazione industriale con Newlat Food il gruppo rappresenterà il terzo operatore italiano del settore Milk & Dairy, con una fatturato da 500 milioni, alle spalle della ormai francese Parmalat e di Granarolo.

I SOCI

Sull’operazione nei giorni scorsi sono intervenuti anche il Comune e la Camera di Commercio di Firenze e Fidi Toscana, dando il benvenuto al nuovo socio reggiano «convinti che fin da subito possa svilupparsi un progetto ambizioso di rilancio del gruppo».

L’OPERAZIONE

Il progetto prevede che Centrale del Latte d'Italia diventi la piattaforma di riferimento facendo leva, tra l'altro, sulle filiere produttive di alta qualità della Toscana e del Piemonte e sulla continuità manageriale sotto la guida di Angelo Mastrolia, presidente esecutivo di Newlat Food. Nella conference call per presentare l'operazione è stato detto che Centrale del Latte d'Italia «possa avere almeno la stessa redditività del latte e dei prodotti lattiero-caseari di Newlat (tra l'8% e il 9%)».

IL CDA

In occasione della cooptazione di Mastrolia, infine, il cda di Centrale del Latte ha approvato l’indennità di fine mandato per il presidente e amministratore delegato Riccardo Pozzoli il cui rapporto quarantennale con il gruppo scadrà il 29 aprile: l’ammontare è stato definito in 650mila euro quale somma forfettaria comprensiva di ogni spettanza. —

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