«Rivolgersi al proprio pediatra prima di venire in ospedale»
Il dottor Giancarlo Gargano «Vale per gli adulti e per i bimbi Prima di ogni decisione occorre telefonare al pediatra che deciderà il da farsi»
REGGIO EMILIA
Se c’è una lezione che abbiamo imparato durante questa emergenza sanitaria, è che non bisogna intasare il Pronto Soccorso con “codici bianchi”. Ma se gli adulti non possono accedere al Pronto Soccorso, o comunque devono andarci solo in casi di assoluta emergenza, lo stesso vale per i bambini?
«Per i bambini vale lo stesso discorso – risponde il dottor Giancarlo Gargano, direttore del Dipartimento materno infantile dell’ospedale Santa Maria Nuova – e infatti abbiamo dato, e continuiamo a dare, questo messaggio. Come l’adulto deve telefonare al suo medico di famiglia, per i bambini bisogna coinvolgere il pediatra, raccontando al telefono qual è la situazione. I pediatri di libera scelta, che proprio per questa emergenza hanno implementato il proprio servizio, riescono a fare triage anche telefonicamente, indirizzando al Pronto Soccorso pediatrico solo ed esclusivamente i bambini che effettivamente lo necessitano. In molti casi c’è addirittura l’attivazione diretta del pediatra, che contatta il Pronto Soccorso dando modo ai medici interni di accogliere subito nel miglior modo possibile il piccolo paziente, in base alla patologia e alla situazione. Oggi più che mai occorre evitare gli accessi inappropriati al Pronto Soccorso pediatrico, i cosiddetti codici bianchi. Ma i genitori l’hanno capito: da quando è scoppiata l’emergenza Covid-19 gli accessi si sono ridotti enormemente. Sottolineo, però, che in situazioni di emergenza non bisogna avere paura di venire in ospedale». —
M.R.
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