Usa la macelleria come bisca ma viene incastrato dai vigili
In cinque stavano giocando a carte infischiandosene del decreto anti-Covid Scatta una multa di 400 euro, il macellaio rischia un provvedimento più duro
REGGIO EMILIA
Il negoziante ha allestito una “bisca” all’interno della sua macelleria chiusa al pubblico, dove si era riunito con gli amici per giocare a carte e bere birra.
Cinque persone sono state sorprese dalla polizia locale riunite intorno ad un tavolo, bevande e carte in mano, e sono state sanzionate per inosservanza del decreto di pubblica sicurezza (il reato è stato depenalizzato, non scatta più la denuncia). Per il titolare, un 47enne residente in città, potrebbero esserci ulteriori conseguenze. Difatti l’attuale decreto anti-covid è particolarmente severo nei confronti delle rivendite commerciali: se il punto vendita fosse stato aperto sarebbe scattata in automatico la sospensione della licenza, ma poiché la macelleria era chiusa per ristrutturazione l’accaduto è stato segnalato alla Prefettura, che potrà decidere se adottare un provvedimento più severo.
Mercoledi pomeriggio, nell’ambito dell’attività per la verifica del rispetto delle disposizioni governative per contenere l’emergenza epidemiologica, gli agenti si sono recati in via Fratelli Rosselli, a Coviolo.
Alcuni residenti di quella via avevano segnalato alla centrale operativa di via Kennedy uno strano via vai di persone all’interno di una macelleria teoricamente chiusa al pubblico.
Il controllo degli agenti in borghese del Nucleo Antidegrado ha permesso di chiarire la situazione, rivelatasi un assembramento vero e proprio. Nonostante l’ingresso principale dell’esercizio fosse schermato con dei teli gli agenti hanno tenuto d’occhio la porta di servizio del punto vendita, dove alcune persone entravano senza uscire. Intorno alle 17.30 gli agenti in borghese appostati si sono presentati alla porta di servizio del negozio chiedendo del titolare, che li ha fatti entrare cercando di giustificare la scena di per sé chiarissima.
All’interno dell’esercizio, inattivo per ristrutturazione, era stato piazzato un tavolino dove il titolare e quattro amici hanno deciso di passare un pomeriggio in compagnia giocando a carte e bevendo birra senza curasi nemmeno del rispetto delle distanze interpersonali.
I quattro presenti – tutti uomini tra i 30 e i 40 anni – sono stati identificati e sanzionati con la multa prevista (400 euro, scontati del 30% se si paga entro cinque giorni).
Guai peggiori si prospettano per il titolare del negozio, che ora sarà sottoposto a ulteriori verifiche. —
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