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Addio al vescovo emerito Gibertini guidò la diocesi reggiana fino al 1998

Addio al vescovo emerito Gibertini guidò la diocesi reggiana fino al 1998

Si è spento a 97 anni nella Casa del Clero di Montecchio. Sarà sepolto oggi a Ciano d’Enza, suo paese d’origine

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Reggio emilia

La Chiesa reggiana di nuovo in lutto. Si è spento nella notte tra giovedì e ieri, alla Casa del Clero “San Giuseppe” di Montecchio, il vescovo emerito Giovanni Paolo Gibertini; avrebbe compiuto 98 anni il prossimo 4 maggio.

Monaco benedettino da 81 anni – entrato tredicenne nell’Ordine dei Benedettini del Monastero di San Giovanni di Parma nel 1935, aveva emesso nel 1939 la professione religiosa – era stato ordinato sacerdote il 12 agosto 1945 nella chiesa dell’abbazia benedettina di Torrechiara dal vescovo di Parma Evasio Colli assieme al fratello padre Stanislao. Il 25 aprile 1983 – festa di San Marco evangelista – monsignor Giovanni Paolo Gibertini veniva consacrato vescovo nella basilica di San Giovanni Evangelista a Parma dal cardinale Sebastiano Baggio. Tra i vescovi celebranti era anche monsignor Gilberto Baroni, a cui monsignor Gibertini successe nel 1989 alla guida della diocesi di Reggio Emilia-Guastalla. Il motto episcopale scelto dal vescovo Paolo è stato: “Quarere Deum”, cioè “Cercare Dio” (tratto dalla Regola di San Benedetto).

Nato a Ciano d’Enza il 4 maggio 1922 e battezzato con il nome di Giovanni, monsignor Gibertini dal 1947 al 1955 ha ricoperto l’incarico di superiore del Seminario minore del monastero benedettino di Parma. La Sardegna per un trentennio è stata il campo d’azione pastorale di Gibertini. Nel 1955 fu inviato in Sardegna per la fondazione del Monastero di San Pietro di Sorres quale superiore e priore fino al 1973; fu parroco di Borutta (Sassari) dal 1977 al 1979 per poi essere eletto o vescovo di Ales-Terralba (Oristano) il 23 marzo 1983.

L’11 luglio 1989, festa di San Benedetto abate, Papa Wojtyla lo chiamò alla guida della Chiesa reggiano-guastallese; fece il suo ingresso in diocesi il 24 settembre, che ha guidato sino al 20 settembre 1998. Sempre attento studioso della Parola di Dio, il vescovo Giovanni Paolo manifestò amore per la liturgia e un’intensa devozione mariana. Volle riprendere la celebrazione della liturgia delle ore in Cattedrale nelle domeniche di Avvento e Quaresima.

Dal 27 settembre del 1998 aveva fatto ritorno nell’Abbazia benedettina di Parma e dal 2012 era ospite della Casa del Clero di Montecchio.

La salma di monsignor Gibertini, alla presenza del vescovo Camisasca e di un numero ristretto di familiari, riceverà l’ultimo saluto oggi nella chiesa parrocchiale di Ciano d’Enza; qui avrà luogo la sepoltura, nella tomba a pavimento che lo stesso vescovo Giovanni Paolo aveva voluto farsi costruire a suo tempo. Cessata l’emergenza sanitaria, verrà quindi celebrata la messa solenne di suffragio. —

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