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Luci più basse e caldaie delle scuole al minimo

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A seguito dell’entrata in vigore delle misure per il contenimento del Coronavirus, tra cui la chiusura di parchi e giardini pubblici, l’amministrazione comunale ha disposto lo spegnimento dell’illuminazione pubblica della ciclopedonale, non essendo più utilizzabile proprio a causa della misure di contenimento del contagio , al fine di conseguire anche un risparmio energetico ed economico. Idem sul fronte dei riscaldamenti degli edifici scolastici chiusi per lo stesso motivo. «In questo stato emergenziale penso sia doveroso ridurre, dove possibile, le spese superflue – ha detto il sindaco Stefano Vescovi – sia nell’ottica di un risparmio economico ma anche e soprattutto per ridurre l’impatto ambientale del nostro agire. L’amministrazione comunale ha deciso di intervenire sugli impianti di riscaldamento e di illuminazione pubblica. Il tutto naturalmente rispettando la normativa vigente e mantenendo in sicurezza la rete stradale e le strutture di proprietà comunale». Stop all’illuminazione della pista ciclabile e caldanie ridotte al minio negli edifici scolastici e sportivi non potendo ancora spegnere gli impianti per prevenire l’eventuale rottura di tubature in caso di gelate. Infine il Comune ha ridotto al massimo il del voltaggio dell’intera rete d’illuminazione stradale e delle aree pubbliche. —

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