Nell'universo di Ariosto rileggendo le Sette Satire
Si tratta di un viaggio narrativo realzzato da Stefano Muroni qualche anno fa, ma rimasto inedito
REGGIO EMILIA. In questi giorni di estrema difficoltà, tutti gli artisti sono chiamati a donare la loro arte agli italiani.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.38678733:Video:https://video.gazzettadireggio.gelocal.it/locale/reggio-emilia-alla-scoperta-dell-ariosto-e-del-mauriziano-con-stefano-muroni/126643/127149]]
E così Stefano Muroni, ferrarese, attore e produttore, ha risposto all’iniziativa postando nella sua pagina Facebook “Le Sette Satire di Ludovico Ariosto”, sette puntate girate tre anni fa ma rimaste inedite fino a pochi giorni fa.
È un viaggio narrativo, un “ritorno al presente” che vuol far riscoprire allo spettatore la visione della vita del poeta.
Le terzine di allora, per molti versi moderne, si prestano come luogo e spazio meraviglioso di riflessione contemporanea.
Interessante rileggere i versi di un poeta obbligato a stare lontano da casa (all’epoca delle Satire Ariosto fu mandato nella regione della Garfagnana in qualità di ambasciatore) in un momento in cui si ha l’obbligo di stare in casa.
Le Satire ci portano nei luoghi ariosteschi, come la Casa Ariosto, il Duomo di Ferrara, il Castello Estense, la casa del cugino Pandolfo, l’antica locanda che frequentava il poeta e infine la sua Tomba, ubicata nella Biblioteca Ariostea di Ferrara.
Un modo, dunque, attraverso i versi del sommo, per riscoprire alcuni gioielli dell’arte medievale e rinascimentale d’Italia.
La quarta Satira è dedicata ai ricordi d’infanzia del poeta, ed è stata girata interamente a Reggio Emilia, nel complesso edilizio del Mauriziano, in collaborazione con i Musei Civici di Reggio Emilia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
