Vecchi: «Una profonda spiritualità benedettina»
REGGIO EMILIA
«La nostra città piange e ricorda con grande affetto e riconoscenza il vescovo emerito Paolo Gibertini, che ha guidato la Chiesa reggiana e guastallese con mente e cuore di autentico pastore e con profonda spiritualità benedettina». Così il sindaco di Reggio, Luca Vecchi, si unisce al cordoglio di tanti. «Una spiritualità – prosegue Vecchi – che lo ha spinto all’attenzione per la bellezza, elemento certo non secondario nell'esperienza della fede, che egli cercava nelle persone, nella liturgia e quindi nella preghiera, nell'attenzione ai luoghi di culto. Non a caso, le basiliche della Ghiara e quella di San Prospero sono state al centro di importanti restauri, nel corso del suo episcopato, in occasione di centenari che hanno coinvolto anche su piano civile la vita di Reggio Emilia e dei suoi abitanti». «Esprimendo ai familiari e a quanti hanno conosciuto monsignor Gibertini il cordoglio dell’Amministrazione comunale e mio personale – prosegue Vecchi – desidero ricordare la cura pastorale che il vescovo Paolo ha rivolto alle giovani generazioni, all'educazione, alle comunità parrocchiali e alle molteplici esperienze missionarie diocesane, ai poveri ed alle relazioni istituzionali, fra queste quella con il Comune di Reggio Emilia. Una cura pastorale originale, pronta all’ascolto, prova di quanto il monachesimo benedettino, a cui il vescovo Paolo apparteneva, possa essere ricco di frutti nella vita di una diocesi, e segno di amore per la città e il suo popolo». —
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