Accordo per le ceramiche si sbloccano le consegne
Casalgrande, l'ordinanza di Regione-ministero consente la ripresa delle spedizioni. Lanzi (M5S): «È ossigeno puro per le aziende che così non si ingolfano»
CASALGRANDE. Si sbloccano i trasporti del settore ceramico. Venerdì 3 aprile Regione Emilia Romagna e Ministero della Salute hanno emanato un’ordinanza congiunta che consentirà di spedire le produzioni già ultimate, che necessitano solo di essere consegnate Dopo gli ultimi provvedimenti restrittivi, le ceramiche emiliano-romagnole avevano interrotto ogni attività e questo aveva generato un vuoto. Molte aziende straniere ne hanno “approfittato” per garantire il materiale richiesto da clienti italiani rimasti senza scorte. Il rischio, sottolineato da Confindustria Ceramica così come da parlamentari ed enti pubblici, era quello di un’ingiustizia competitiva, per così dire, con possibili conseguenze a lungo termine per un settore cruciale.
La richiesta era quella di poter spedire gli ordini già pronti, fermi nei piazzali, considerando che, per il carico e scarico, il mantenimento delle distanze è decisamente più semplice da rispettare rispetto ad una produzione in linea. Venerdì è stato trovato l’accordo, formalizzato nell’ordinanza congiunta Regione-Ministero della Salute.
Un provvedimento che ora potrebbe essere usato da modello per l’Italia, annuncia il senatore modenese 5 Stelle Gabriele Lanzi, componente della commissione Industria, Commercio e Turismo: «L’ordinanza siglata venerdì , che sono sicuro verrà estesa a tutta Italia, dimostra come l’obiettivo finale sia lo stesso per tutti: la salvaguardia della salute contestualmente al mantenimento in vita delle nostre tante imprese». La norma specifica permetterebbe a tante realtà di rifiatare nel momento più cupo. Lanzi la definisce «ossigeno puro. Per questo riaprire gli stabilimenti, limitatamente all’attività logistica necessaria a spedire queste centinaia di migliaia di lotti già pronti, permetterà di non ingolfare una macchina ben rodata che altrimenti alla riapertura totale si troverebbe in grande difficoltà. Sarà possibile provvedere a completare gli ordini già effettuati e prodotti e anche svuotare i magazzini vendendo i prodotti già pronti. Una grande possibilità, fino a che non avremo la riapertura totale delle attività».
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