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l’episodio 

Era a piedi a Brescello per prendere le sigarette

am. p.
Era a piedi a Brescello per prendere le sigarette

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brescello

È una 34enne residente nella Bassa reggiana la prima persona denunciata dai carabinieri per epidemia colposa e inosservanza del divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione.

La donna, sorpresa dai militari nel centro abitato di Brescello, ha candidamente dichiarato di essere diretta in tabaccheria per comprare le sigarette. L’episodio risale all’altro pomeriggio intorno alle 16 quando l’irresponsabile 34enne è stata fermata per un controllo nel centro di Brescello da una pattuglia dei carabinieri del paese.

La donna stava girando a piedi da sola per le strade deserte del centro abitato. Ai carabinieri che le hanno chiesto conto del motivo dell’uscita, la donna ha risposto che aveva finito le sigarette e stava andando ad acquistarle in tabaccheria. Una giustificazione, quella dell’interessata, che non è stata ritenuta un buon motivo dai militari poiché non rientrante nella “assoluta necessità” che – insieme al fare la spesa, alle visite mediche e al lavoro – sono le uniche ragioni ammesse per uscire. Da qui la sanzione pecuniaria di 206 euro per chi non rispetta le limitazioni alla circolazione.

Non solo. Da un controllo in banca dati la 34enne è risultata come registrata e monitorata dal personale sanitario: era in quarantena domiciliare perché aveva avuto un contatto diretto con persone positive al virus e, quindi, quasi certamente contagiata a sua volta. Nei suoi confronti è quindi scattata la denuncia per il reato di epidemia colposa. —

am. p.

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