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nei guai per spaccio 

Evade dai domiciliari ma convalidato l’arresto viene rimandato a casa

Ambra Prati
Evade dai domiciliari ma convalidato l’arresto viene rimandato a casa

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REGGIO EMILIA

Quando è rientrato nel suo appartamento e ha trovato i poliziotti che lo attendevano per arrestarlo, perché era evaso dai domiciliari, lo spacciatore non ha esitato ad aggredire gli agenti e a ingaggiare una vera e propria lotta, ferendone uno.

Per questo motivo Yerro Bah Saidy, cittadino del Gambia di 24 anni, è finito in manette per i reati di evasione, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale: il giudice meno di ventiquattrore dopo lo ha rimesso ai domiciliari.

I fatti risalgono a giovedì scorso quando una pattuglia della Squadra Volante ha effettuato un controllo di routine per verificare che il giovane gambiano – denunciato e arrestato più volte in passato per questioni legate allo spaccio – rispettasse il regime cautelare dei domiciliari e gli orari prestabiliti. Alle 15.30, quando gli agenti si sono presentati nella sua abitazione, alla prima periferia cittadina, non c’era nessuno in casa. A un secondo passaggio, alle 16.45, il giovane è stato visto rientrare: a quel punto i poliziotti hanno suonato alla porta, si sono qualificati e gli hanno comunicato che sarebbe stato arrestato. A questo punto il 24enne ha tentato di scappare scendendo per le scale: uno dei due agenti ha cercato di bloccarlo sul pianerottolo, ma Saidy lo ha spintonato più volte per divincolarsi. Dopo una breve e violenta colluttazione il poliziotto è riuscito ad ammanettarlo, riportando una lesione alla mano destra giudicata guaribile in tre giorni.

Dopo una notte nella camera di sicurezza della questura, venerdì mattina l’arrestato è comparso in tribunale per la convalida dell’arresto. Durante l’udienza – svoltasi a Palazzo di Giustizia secondo misure prescritte in questo periodo di pandemia, vale a dire guanti, mascherine ed il rispetto delle distanze di sicurezza – il 24enne ha fornito la sua versione dei fatti. Il pm Laura Galli, facendo leva sui precedenti dell’imputato, ha sostenuto la necessità della custodia cautelare in carcere, mentre l’avvocato difensore Danilo Ponis ha chiesto una misura meno afflittiva.

Dopo essersi ritirato in camera di consiglio il giudice Giovanni Ghini ha convalidato l’arresto e ha concesso di nuovo i domiciliari. Saidy – che ha potuto tornare tranquillamente a casa fino al prossimo controllo – sarà giudicato per direttissima il 28 maggio. —

Ambra Prati

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