«Faranno il tampone a tutta la nostra famiglia»
La chiamata dell’Igiene pubblica ad Antonella Medici: dopo la morte del marito, lei e due familiari sono in casa con la febbre
Elisa Pederzoli
SCANDIANO
«Ci hanno chiamati dall’Igiene pubblica, verranno lunedì a fare il tampone a tutta la famiglia».
Nella drammaticità della situazione, è una buona notizia la telefonata ricevuta ieri nel tardo pomeriggio dalla famiglia Casali, dove pochi giorni fa purtroppo è morto il 71enne Gianfranco, strappato all’affetto dei suoi cari dal Coronavirus.
Da qualche giorno tre componenti dello stesso nucleo famigliare manifestano gli stessi sintomi da Covid: la moglie Antonella Medici, 64 anni; la cognata Rosa, 56 anni, e la figlia Stefania, 42.
Solo quest’ultima nei giorni scorsi è stata sottoposta al tampone, che ha purtroppo confermato quello che era più che un sospetto: la positività al virus che sta mettendo in ginocchio il mondo intero e costringe l’Italia a un lockdown in vigore ormai da settimane e destinato a protarsi ancora.
Sull’edizione di ieri della Gazzetta, Antonella Medici aveva voluto condividere il sentimento di preoccupazione di tutta la famiglia, già fortemente provata dalla perdita di Gianfranco.
L’uomo aveva manifestato solo sintomi lievi da Covid, di ritorno da un ricovero in ospedale per una infezione urinaria. Quando era stato riportato in ospedale, aveva poche linee di febbre e la tosse. Una situazione non grave, e lui stesso aveva rassicurato la famiglia salendo sull’ambulanza che lo avrebbe portato all’ospedale di Scandiano, diventato da settimane, ormai, ospedale Covid-19.
Invece, poi, la tragica notizia. «Mi ha chiamato un’infermiera, mi ha detto che mio marito era volato in cielo, ma che non ha sofferto, passando dal sonno alla morte», confida la donna.
Non fosse bastato il dolore di aver perso così improvvisamente il marito, contestualmente si sono presentati i primi sintomi per la moglie, la cognata e la figlia. Mentre per tutta la famiglia (composta anche da un cugino 62enne disabile, il compagno di Stefania, la figlia di Rosa, che fortunatamente non presentano sintomi) è scattata la quarantena.
Vuol dire che non possono uscire di casa per nessuna ragione. «Ci portano la spesa davanti a casa i miei fratelli, così per le medicine» racconta ancora Antonella.
Una situazione difficile, in cui dover anche trovare la forza interiore di elaborare il lutto, con tante incognite. Che aveva spinto Antonella a lanciare un grido di aiuto sulle pagine della Gazzetta. Ora, la risposta dell’Igiene pubblica, che ha comunicato che sottoporrà la famiglia al tampone. In questo modo si saprà se ci sono altre persone positive al Covid-19.
Per il momento, in casa si vive con mascherina e guanti. Una precauzione necessaria. —
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