La maggioranza conferma Irpef con il segno più «per garantire i servizi»
SANT’ILARIO
Il gruppo di maggioranza consiliare Sant’Ilario Futura replica al gruppo di opposizione Alternativa Civica sul bilancio di previsione da approvare il 9 aprile e sulla proposta di una “giunta d’emergenza” nella quale fare entrare anche l’opposizione. «In un mese – aveva detto l’opposizione – zero risposte». Per il gruppo di maggioranza, di cui è capogruppo Eva Coissson, «il contributo delle opposizioni è sempre fondamentale, soprattutto in un periodo di difficoltà generale come questo, ma ha dei limiti ben precisi. È chi governa che si assume l’onere degli incarichi di governo, mentre le opposizioni hanno il dovere di proporre eventuali alternative nei tempi e nei luoghi fissati dalla legge». E sul consiglio comunale in cui si discuterà del bilancio il gruppo precisa: «Nessuna proposta è stata fatta dalle opposizioni nella sede opportuna che è la commissione consiliare convocata due volte, nonostante dal 10 marzo conoscano i dati sul bilancio 2020. Nessuna proposta nonostante il consiglio comunale sia stato spostato dal 31 marzo al 9 aprile ma solo titoli sui giornali. Ricordiamo – prosegue la maggioranza – che la giunta sta gestendo questa situazione difficile in collaborazione con enti, associazioni e aziende in totale controllo. Siamo consapevoli delle difficoltà che il futuro riserverà alla nostra comunità, ma il dialogo non si costruisce confondendo i cittadini con dichiarazioni fuorvianti e nemmeno proponendo di stravolgere gli assetti amministrativi di un Comune».
Sant’Ilario Futura elenca anche le ragioni per le quali approvare il bilancio è fondamentale: «Per far funzionare la macchina comunale a pieno regime, ancor più necessario in un periodo emergenziale come quello che stiamo vivendo; per evitare di spendere le risorse correnti limitatamente a 1/12 per ogni mese, che provocherebbe aggravio di adempimenti burocratici; per snellire le pratiche per eventuali spese straordinarie legate alla situazione di emergenza; per disporre dei fondi destinati agli investimenti, che altrimenti non sarebbero utilizzabili; per garantire le prestazioni e servizi ordinari e indispensabili».
E sull’argomento che ha provocato le polemiche maggiori, l’aumento Irpef, il gruppo precisa: «Parliamo di una sola tassa: l’addizionale comunale Irpef perché l’ Imu I resta invariata. L’Irpef è una tassa che rimane nelle casse comunali ed è direttamente gestita dal Comune. Alzeremmo la soglia di esenzione a 12mila euro, così circa un quarto dei santilariesi sarà esente. L’aumento andrebbe da 2 euro (reddito fino a 15mila euro, ndr) fino a 25 euro (reddito oltre i 75mila euro, ndr) al mese. Alzeremmo la tassazione al livello di tanti altri Comuni come Rubiera, Cavriago, Montecchio, Bibbiano, Campegine dopo che per anni siamo stati fra i più bassi a livello provinciale. Con questa proposta – concludono – chiederemmo ai cittadini uno sforzo a seconda del loro reddito, per continuare a contribuire alla crescita della comunità e all’erogazione e la qualità di servizi». —
Da.Al.
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