«Le mascherine? Utilissime Possono evitare i contagi»
REGGIO EMILIA
Per difenderci dalla pandemia da Coronavirus sono davvero utili le mascherine? Più che utili, indispensabili, forse presto obbligatorie per tutti. La previsione, anticipata venerdì sera a Telereggio dal docente reggiano di Unimore Marco Vinceti, ha trovato una prima immediata conferma nella decisione del Centre for Disease Control americano di Atlanta che ieri ha modificato le linee guida precedenti, passando da una semplice raccomandazione all’obbligo per tutta la popolazione dei luoghi in cui è molto diffusa l’epidemia.
Una svolta a 180 gradi derivata dalle ricerche condotte sulle modalità in cui il virus si espande nell’aria e raggiunge l’uomo. Vinceti, che è professore ordinario di Igiene nella Facoltà di Medicina – insegna Igiene nel Dipartimento di Scienze Biomediche Metabologiche e Neuroscienze (la sede reggiana è al San Lazzaro) – si è rapportato agli studi condotti dall’Università americana di Boston (dove è docente aggiunto) riportati dalla rivista specializzata Giana e dalla pubblicazione scientifica Lancet dell’ateneo di Boston nelle quali sono stati approfonditi alcuni aspetti riguardanti i tempi di permanenza del Covid-19 nell’aria, sulla distanza e il modo in cui si diffonde dopo un semplice starnuto, un colpo di tosse, una stretta di mano.
«Un cambio di posizione – spiega Vinceti – che legittima l’uso esteso non solo da parte di chi si trova in ambienti a rischio come il personale sanitario, perché sono tanti i soggetti fragili in circolazione, di età avanzata o con serie patologie. Meglio che tutti imparino a difendersi, anche senza illuderci che ciò possa bastare. Le motivazioni sono legate alla consapevolezza che anche gli asintomatici, quindi ben difficilmente identificabili, possono essere fonte di contagio, alla scoperta che il virus può essere diffuso anche a distanze superiori ai due metri come si pensava fino ad oggi e restare per lungo tempo nell’aria. È ragionevole pensare che l’Organizzazione Mondiale della Sanità a breve detterà nuove decisioni in materia».
Non è mancata una ulteriore raccomandazione, cioè che l’uso delle mascherine non deve dare la falsa sensazione dell’assoluta sicurezza e quindi non indebolire il distanziamento sociale, l’adozione di norme d’igiene (lavaggio frequente delle mani, areazione degli ambienti chiusi, pulizia e disinfezione degli oggetti condivisi e di uso comune). Diventa quindi ragionevole l’allargamento dell’uso delle mascherine alla popolazione senza pensare che ciò possa bastare.
Esistono però diverse tipologie di maschere. Qualcuno addirittura le realizza in casa con semplici strumenti, mentre altre sono dotate di tecnologie avanzate. I modelli più sofisticati FFP2-3 sono i più validi ed efficaci e sono sin da ora obbligatori per il personale sanitario, ma tutti noi dovremo presto abituarci ad indossarle, se l’epidemia continuerà a dominare la nostra quotidianità, per muoverci senza correre troppi rischi e per rispettare la salute di tutti. —
l.v.
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