Coronavirus, nove anziani contagiati alla casa di riposo di Reggiolo
In isolamento praticamente un terzo degli ospiti. A comunicarlo il sindaco Angeli: «Iniziati i tamponi sugli altri assistiti»
REGGIOLO. Nove contagi, praticamente un terzo degli ospiti, alla casa di riposo di via Alighieri. A comunicarlo è il sindaco Roberto Angeli . «Purtroppo devo fare un aggiornamento negativo in merito ai casi di positività del nostro Comune – ha detto – All'interno della struttura residenziale per anziani comunale sono stati riscontrati 9 casi di positività da parte degli ospiti . Già l'altro ieri mattina l'Ausl, il gestore, e il medico della struttura hanno messo in atto tutte le procedure previste. Gli ospiti che da alcuni giorni presentavano alcune linee di febbre sono stai messi in isolamentoma l'esito dei tamponi però ci ha dato la brutta notizia della loro positività. Nel pomeriggio di venerdì ho contattato personalmente le famiglie di tutti gli ospiti spiegando la cosa. Al momento l'Ausl – ha continuato Angeli – sta effettuando altri tamponi ad altri ospiti della struttura. Come sia avvenuto il contagio è difficile da capire, in quanto dall'inizio dell'epidemia tutti gli operatori sono stati dotati dei presidi necessari per lavorare in sicurezza. Purtroppo, come già visto in altre case protette anche in altri Comuni in Italia, il rischio di contagio da parte degli anziani in quelle condizioni è molto alto. Non è necessario, per nessuno di loro, il ricorso a terapie in ospedale se non ci sono aggravamenti improvvisi in quanto la struttura presenta tutti i presidi e l'assistenza medica e infermieristica prevista in questi casi».
Resta da capire come gli anziani siano stati contagiati. Tanto più che dal 5 marzo scorso nelle struttura è scattato il divieto di ingresso ai visitatori e persone dall’esterno. Un provvedimento necessario per la sicurezza che però ha improvvisamente allontanato i nonni dai loro cari.Per non farli sentire soli e lontani dalle famiglie, l’assessorato alle Politiche sociali e gli operatori hanno pensato di utilizzare la tecnologia per accorciare le distanze e far comunque incontrare, pur virtualmente, gli anziani con le famiglie.
Così da una decina di giorni, sotto la guida degli operatori, i 30 ospiti della casa protetta stanno utilizzando, a turno, un tablet per comunicare con i loro cari. E quanta soddisfazione subito dopo, perché il calore dei sentimenti è qualcosa di insostituibile, soprattutto in questo momento di emergenza. Il progetto è nato dalla collaborazione tra il Comune di Reggiolo e Coopselios, l’ente gestore della struttura di via Dante Alighieri.
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