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contributo una tantum A REGGIO EMILIA 

Da domani si può presentare la domanda per il buono spesa

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REGGIO EMILIA

Dalle 8.30 di domani e fino al prossimo 17 aprile, sarà possibile presentare al Comune di Reggio la domanda per ottenere i buoni una-tantum utili per le spese alimentari e per beni di prima necessità, che saranno forniti alle famiglie e ai cittadini in difficoltà economica a causa dell’emergenza Coronavirus. I fondi stanziati per la città di Reggio Emilia sono pari a 908.218,94 euro.

Il modulo per richiedere il contributo sarà disponibile sul sito del Comune di Reggio, all’indirizzo www.comune.re.it/buonospesacoronavirus. Per informazioni sui requisisti e per l’assistenza alla compilazione sarà possibile contattare l’Urp e gli sportelli dei poli sociali.

Per chi non fosse dotato di smartphone o computer a casa è possibile prenotare un appuntamento e compilare di persona la richiesta telefonando preventivamente ai poli sociali e recandosi presso gli uffici comunali alla data e all’ora concordati con gli operatori.

Non verranno ricevute persone che non abbiano concordato preventivamente al telefono l’appuntamento: questa condizione è tassativa per evitare il formarsi di assembramenti vietati dalla legge.

Per richiedere informazioni o assistenza alla compilazione della domanda è possibile contattare: l’Urp (telefono 0522.456660 oppure mail comune.informa@comune.re.it); Polo est (telefono 0522.585488 oppure sportellosocialepoloest@comune.re.it); Polo ovest (telefono 0522.585460 oppure sportellosocialepoloovest@comune.re.it); Polo nord (tel. 0522. 585401 oppure sportellosocialepolonord@comune.re.it); Polo sud (tel. 0522.585477 oppure sportellosocialepolosud@comune.re.it).

I DESTINATARI

Possono richiedere i buoni tutte quelle persone e nuclei famigliari residenti o domiciliati nel comune di Reggio Emilia che, a prescindere dalla situazione reddituale e patrimoniale di partenza, sono state improvvisamente e temporaneamente penalizzate a causa dell’emergenza Covid 19. Avranno diritto al beneficio anche coloro che, anche se non residenti, risultano domiciliati nella nostra città per ragioni di studio o lavoro e che, a causa dell’emergenza sanitaria, non hanno potuto fare rientro nei propri comuni di residenza a causa delle limitazioni negli spostamenti e che si sono trovati in difficoltà economica.

L’assegnazione del contributo sarà fatta privilegiando le persone che hanno subito perdita o azzeramento del reddito in queste settimane: lavoratori precari, giovani partite Iva, piccoli imprenditori o commercianti che hanno azzerato gli incassi a causa del blocco delle attività produttive.

La data di presentazione e la tempestività nel presentare la domanda non costituiranno criteri per l’assegnazione del contributo. —

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