Ancora 101 positivi su 641 test eseguiti Guariti 51 infermieri ma crescono i morti
Deceduti in 24 ore altri otto reggiani, 298 le vittime totali Finora il 5% del personale sanitario è stato trovato col virus
reggio emilia
Le notizie positive ci sono, anche nel nostro territorio, ma inevitabilmente vengono offuscate dal dato più drammatico di questa epidemia: quello dei morti. In 24 ore, fra le 12 di domenica e le 12 di ieri, in provincia sono deceduti altri 8 reggiani, facendo salire la conta delle vittime a 298 dall’inizio del contagio.
A crescere sono anche le persone trovate positive al virus, l’incremento e il dato complessivo più alto di tutta l’Emilia-Romagna: 3.181 i contagiati totali, 101 in più rispetto a domenica. Un numero che spaventa ma che – ha voluto chiarire subito il commissario ad acta, Sergio Venturi, durante il video messaggio di ieri pomeriggio – non è sintomo di nessun focolaio né deve spaventare. «A Reggio Emilia hanno effettuato in un giorno 641 tamponi – ha spiegato – mentre a Piacenza e Parma, ad esempio, 230 e 246. Significa che oggi a Reggio siamo in una fase in cui si sta attaccando fortemente la malattia fuori dagli ospedali, non ci dobbiamo focalizzare sul dato dei positivi. Reggio sta avendo un andamento simile a quello delle altre province, ha più letti disponibili e probabilmente ci sono 101 casi in più anche nelle altre zone, solo che vanno ancora trovati».
Per quanto riguarda i nuovi positivi, 93 sono in isolamento nel loro domicilio, senza sintomi o quasi, mentre 8 sono stati ricoverati ma non i terapia intensiva. Le otto vittime invece, tre donne e cinque uomini sugli 80 anni, erano residenti sette a Reggio Emilia e una a Correggio.
Venturi, nel corso della conferenza stampa su Facebook, è tornato ancora su Reggio Emilia in merito ai test sierologici, ovvero quegli esami “lampo” che permettono di individuare più rapidamente – ma con meno precisione – la presenza del Coronavirus. «Finora – ha spiegato il commissario – circa il 5% del personale sanitario reggiano sottoposto al test è risultato positivo. È un dato che mi auguro non cresca, perché ci sono altre province con numeri ancora più negativi».
Positiva, invece, la notizia che sempre a Reggio «51 su circa 300 medici e infermieri contagiati hanno avuto il doppio tampone negativo e possono tornare a lavoro. Ne sono molto felice e mi auguro che possano farlo presto anche gli altri».
Intanto, a partire da domani, anche in provincia di Reggio verranno distribuiti i tre milioni di mascherine messe a disposizione gratuitamente dalla Regione per tutti i cittadini dell’Emilia-Romagna. Di queste, un milione viene destinato al sistema delle imprese per garantire il rispetto dei rigidi requisiti di sicurezza qualora dovessero concretizzarsi ipotesi di graduali riaperture in alcuni comparti economici. Le mascherine saranno fornite dalla Protezione civile ai singoli Comuni, che provvederanno poi alla ridistribuzione.
In Emilia-Romagna, invece, sono 17.556 i casi di positività al Coronavirus, 467 in più. Un incremento in decrescita se paragonato a quello dei giorni scorsi: tra sabato e domenica, infatti, l’aumento era stato di 549 malati. Complessivamente, sono 7.795 le persone in isolamento a casa poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (317 in più) mentre sono 372 le persone ricoverate in terapia intensiva.
Due in meno rispetto a domenica, così come continuano a diminuire i ricoverati nei reparti non di terapia intensiva che ieri erano 3.804 (-35). In calo anche i decessi: 57, purtroppo, quelli nuovi, di cui 31 uomini e 26 donne. Il numero complessivo sale così a 2.108.
Continuano però a salire anche le guarigioni, che raggiungono quota 2.397, 196 in più. Prosegue anche il lavoro di rafforzamento dei posti letto messo a punto dalla Regione; in un solo giorno ne sono stati aggiunti 97, passando da 5.099 a 5.196. —
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