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Canzoni al telefono con il progetto “Call me Mâtilde!”

Canzoni al telefono con il progetto “Call me Mâtilde!”

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REGGIO EMILIA

«In questi giorni il telefono è lo strumento che ci permette di stare vicini, di portare conforto e a nostra volta un modo per sentirci meno sole. Ma in questo momento di emergenza non sempre troviamo le parole adatte... spesso le parole ci rimangono soffocate in gola. Non è facile aprire la bocca in questi giorni. Per questo abbiamo pensato che potesse essere più semplice offrire una canzone al telefono, o un racconto, anche solo un suono e da questa riflessione è nata l’idea “Call me Mâtilde!” ».

A parlare è Michelle delle Matilde, collettivo di collettivo di musiciste, tutte donne, nell’orbita di Sd Factory che aderendo all’iniziativa della Gazzetta Restiamo in casa, ne usciremo migliori illustra il progetto “Call me Mâtilde!”, riuscendo a trovare un modo per essere connesse: «Avere bisogno degli altri ha per noi un valore molto più grande del riuscire a fare tutto da sole».

In cosa consiste il progetto? «Mandateci un messaggio in privato sulla nostra pagina Facebook o Instagram, lasciateci un vostro numero telefonico e una di noi vi chiamerà e canterà per voi qualcosa per calmarvi o caricarvi – spiega l’ideatrice – Abbiamo scelto volutamente una dimensione molto intima, privata e rispettosa dello stato d’animo di tutti, noi comprese. Dopo la chiamata, chi ci contatterà riceverà anche una piccola sorpresa: un augurio artistico di benessere e speranza da parte di Doppelbokk, un progetto grafico di una musicista del collettivo. È un esperimento anche per noi, proviamo a farlo insieme». —

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