Caso mascherine, Fcr denuncia Daviddi
Dura replica delle Farmacie Comunali Riunite alle accuse del sindaco di Casalgrande: «Ne risponderà in tribunale»
REGGIO EMILIA
«Il sindaco Daviddi ha gravemente leso il lavoro svolto dai tanti soggetti coinvolti, dalle istituzioni agli enti di ricerca impegnati, le cui finalità pubbliche sono evidenti a tutti. Ne risponderà in sede civile e penale, come si conviene in questi casi». La replica non si è fatta attendere. E la polemica sulle mascherine adesso è destinata a finire in tribunale.
Fcr denuncia il sindaco di Casalgrande, Giuseppe Daviddi, che nell’ultimo consiglio comunale ha pesantemente criticato la gestione delle mascherine realizzate grazie al progetto di riconversione della Nuova Sapi di San Donnino, nell’ambito di un percorso che vede coinvolta la Regione e Unindustria, accusando la partecipata del Comune di Reggio di speculare sul prezzo di vendita. Accuse ribadite anche ieri dal sindaco casalgrandese, giudicate da Fcr «prive di ogni fondamento» e «estremamente gravi e lesive dell’immagine delle imprese coinvolte».
«Qualsiasi reggiano abbia frequentato in questi giorni le farmacie si accorge che le mascherine vendute sui nostri scaffali a 0,90 euro l’una costano la metà o fino a cinque volte in meno, rispetto alle medesime mascherine che si possono acquistare di persona o su internet a Reggio – affermano da Fcr – Non è necessario un grande sforzo per verificare che le mascherine Fcr sono fra le più economiche, se non le più economiche in assoluto».
Da Fcr entrano nel merito, rispondono alle accuse e spiegano: «La carenza di forniture di mascherine è un elemento di grave criticità nazionale, che mette a serio repentaglio la salute delle persone impegnate in prima linea nella lotta al coronavirus. La Nuova Sapi, grazie al lavoro coordinato con Unindustria, tecnopolo di Mirandola e Regione è riuscita in brevissimo tempo a riconvertire la produzione, garantendo importanti quantitativi sia al servizio sanitario regionale sia a imprese e cittadini del territorio. Fin da subito Nuova Sapi e Unindustria hanno ritenuto fondamentale la presenza di Fcr per garantire con tempi e pagamenti certi l’acquisto della produzione non destinata prioritariamente alla sanità».
Secondo la partecipata del Comune di Reggio, «i motivi di questa collaborazione, che non corrisponde in alcun modo ad un accordo di esclusiva, sono molteplici». Fra questi, «garantire un flusso di cassa continuo alla ditta per mettere in sicurezza il nuovo processo produttivo; dedicare Nuova Sapi alla produzione e non alla commercializzazione che non rappresenta il proprio core business; calmierare il prezzo finale di vendita risultato del costo di produzione, impacchettamento finale, logistica e commercializzazione. Analoga richiesta è stata fatta dalle associazioni di categoria per snellire le procedure di raccolta dei fabbisogni da parte delle imprese e consegna delle mascherine alle stesse».
Per Fcr, grazie a questa collaborazione si è riusciti a garantire un prezzo calmierato, «in una fase di mercato governata da un crescente numero di truffe»: «Fcr acquista da Nuova Sapi le mascherine a 0,50 euro, le processa e distribuisce alle farmacie pubbliche e private e alle aziende a 0,60 euro; le farmacie Fcr le rivendono al dettaglio a 0,74 euro oltre Iva, ovvero 0,90 euro, prezzo inferiore, ripetiamo sino a cinque volte, i prezzi di mercato su tutto il territorio provinciale». —
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