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È morta Cosetta Boccazzi colonna della Protezione civile

Andrea Vaccari
È morta Cosetta Boccazzi colonna della Protezione civile

Aveva 55 anni. È stata stroncata da una malattia di cui soffriva da tempo. L’associazione in lutto: «Avevi una dedizione rara e sempre con il sorriso»

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BRESCELLO. Una volontaria generosa e instancabile, che lascia un grande vuoto in paese e in tutti quelli che l’hanno conosciuta. Cosetta Boccazzi, 55 anni, è stata un volto storico dell’associazione brescellese di protezione civile, ne ha fatto parte sino a pochi anni fa e al suo interno ha sempre profuso grande impegno in tutte le mansioni che svolgeva.

Entrata a far parte dell’associazione già dagli esordi della sua fondazione, alla fine degli anni Novanta, vi è rimasta per oltre due lustri e si occupava in particolar modo delle radiocomunicazioni in fase di emergenza, un settore nel quale era molto esperta e che sapeva gestire con grande dedizione.

Tante le esperienze che ha vissuto con addosso il giubbotto giallo fosforescente, che l’hanno portata a operare in diverse parti d’Italia.

Ad esempio, aveva prestato servizio nella provincia modenese colpita dal terribile terremoto del 2012 – in qualità di volontaria di cucina a San Felice sul Panaro – ed è sempre stata in prima linea anche in occasione delle varie piene dei fiumi che si sono succedute negli anni.

Non solo nella bassa reggiana o nel territorio regionale, ma anche più lontano, come ad esempio nel 2011, quando fece parte della spedizione brescellese che si recò a Borghetto Vara, in provincia della Spezia, in soccorso alle popolazioni colpite dall’alluvione tra la Liguria e la Toscana, con il compito di ripulire le strade dal fango lasciato dal passaggio dei fiumi esondati. E a proposito di alluvioni, Cosetta ha vissuto sulla propria pelle quella che ha toccato nel vivo il territorio brescellese solo pochi anni fa.

Vivendo a Lentigione, ha dovuto fare i conti con il disastro lasciato dall’alluvione dell’Enza e in quel periodo sono stati proprio gli amici della protezione civile brescellese, dei quali aveva fatto parte sino a pochi anni prima, a darle una mano importante, in un periodo nel quale – oltretutto – soffriva di problemi di salute.

La notizia della morte della donna, causata da una grave malattia, ha destato vasto cordoglio in paese, dov’era molto conosciuta non solo per la sua attività di volontaria, ma anche perché lavorava all’Immergas insieme a tantissimi brescellesi e dove ha lasciato un bellissimo ricordo tra i colleghi, anche loro affranti.

L’associazione brescellese di Protezione civile ha lasciato ieri sulla pagina Facebook alcune sue foto e un ricordo: «Hai fatto parte della nostra associazione per tanti anni, con una dedizione e un impegno rari, accompagnati sempre dal sorriso e dall’ironia. Ti vogliamo ricordare così». Cosetta Boccazzi lascia la madre Mirella, il padre Ferruccio e il fratello Alcide.

La famiglia ha chiesto non fiori ma opere di bene a sostegno del Core di Reggio Emilia. —

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