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Ora la Dm Confezioni produce al giorno cinquemila mascherine

M.R.
Ora la Dm Confezioni produce al giorno cinquemila mascherine

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REGGIO EMILIA

Da sempre impegnata nella produzione di abbigliamento da lavoro, la DM Confezioni di Villa Sesso – la sede è in via Galiani 10 – dal 12 marzo produce mascherine in tessuto. Una novità imposta dai tempi, ma anche dalla voglia di lavorare e, perché no, rendersi utile.

«Sono stati dei nostri clienti a chiamarci e chiederci di aiutarli – racconta Marco Bertoldi, titolare della ditta insieme al fratello Daniele – perché non trovavano da nessuna parte le mascherine e loro dovevano continuare a lavorare. Abbiamo deciso di provarci e abbiamo realizzato dei campioni, li abbiamo fatto testare e via, in due giorni eravamo pronti per la produzione». Pur continuando a vendere abbigliamento, ora di mascherine ne vengono realizzate cinquemila al giorno a un prezzo davvero competitivo: quelle con due pieghe, per una migliore adattabilità al viso, vanno da 2,05 euro per 50 pezzi a 1 euro per mille pezzi; quelle con una piega sola da 1,95 euro per 50 pezzi a 90 centesimi per 1000 pezzi. «Ci hanno detto che sono i prezzi più bassi in circolazione – ammette Marco Bertoldi – ma noi non volevamo approfittare della situazione, siamo stati onesti. Ci basta far lavorare i nostri dipendenti, che sono 13, guadagnarci il giusto e aiutare i nostri clienti a restare aperti».

La DM Confezioni non vende ai privati («In realtà una persona è venuta ad acquistare le mascherine, ma ha fatto un ordine davvero importante») ma ad altre aziende o rivenditori: «Si sono rivolti a noi anche erboristerie, parafarmacie, qualche farmacia – elenca Bertoldi – e poi ferramenta e ditte che servono la grande distribuzione. All’inizio abbiamo venduto solo ai nostri clienti abituali, poi si è sparsa la voce e abbiamo ampliato il raggio». La comodità delle mascherine della DM Confezioni, raggiunta sotto la supervisione di mamma Nerina, è che sono realizzate in cotone e sono lavabili: «Abbiamo scelto di usare il tessuto che usiamo per l’abbigliamento del settore alimentare – spiega Bertoldi – cioè un cotone 100% che può essere lavato anche a 90° e con clorati. In questo modo le nostre mascherine, che sono come quelle chirurgiche, senza il filtro, non devono essere buttate via dopo il primo utilizzo ma possono essere indossate più volte». —

M.R.

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