Gazzetta di Reggio

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Santa Croce lancia la “spesa sospesa” per aiutare le famiglie in difficoltà

Ambra Prati
Santa Croce lancia la “spesa sospesa” per aiutare le famiglie in difficoltà

Il comitato si mobilita con “Un quartiere, una famiglia”: una cassetta davanti alla tabaccheria per donare e prendere

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REGGIO EMILIA

Si intitola “Un quartiere, una famiglia” l’iniziativa di solidarietà – mutuata dal Napoletano, la prima del genere nella nostra città – avviata ieri e promossa dal comitato Ascoltare Santa Croce.

«Si tratta di una raccolta di materiale, soprattutto generi alimentari, per i bisognosi – racconta Stefano Buffagni, presidente del comitato – L’idea è stata lanciata tra sabato e domenica sul nostro gruppo Facebook, dove si raccontava dell’iniziativa avviata in altre città secondo il principio del mutuo soccorso tra le persone, e ha suscitato ampio consenso: perché non lo facciamo anche noi? Ne abbiamo parlato e siamo diventati subito operativi».

Da ieri alle 11 è stato allestito un contenitore di plastica rigida bianca, protetto dal coperchio, all’esterno della tabaccheria De Pietri, in via Adua 54, con due cartelli: uno riporta la scritta “Chi ha metta” e l’altro “Chi ha bisogno prenda”. Chiunque può lasciare o ritirare soprattutto generi alimentari (scatolame, pasta, biscotti), materiale per la prima infanzia (pannolini, omogeneizzati) e prodotti di igiene per la casa.

Con l’unica istruzione per l’uso che per i donatori non c’è limite alla prodigalità, mentre i destinatari sono invitati a non ritirare più di due prodotti per famiglia.

Altra raccomandazione: no ai contenitori di vetro, per il semplice motivo che possono rompersi e ferire qualcuno. I cartelli apposti sono stati tradotti in tre lingue: inglese, francese e spagnolo.

«Abbiamo pensato alla tabaccheria, che ringraziamo, perché ha la posizione più adatta, centrale rispetto al quartiere. Gli oggetti possono essere donati o ritirati a qualsiasi ora, visto che il contenitore è al coperto sotto una terrazza. Per il primo giorno abbiamo riposto alcuni generi alimentari noi del comitato – specifica Buffagni – Lo spirito è quello esplicito dello slogan: nonostante i problemi (alcuni risolti e altri no, come le ex Reggiane e piazzale Europa) Santa Croce è un’area con una forte dimensione di quartiere e un senso di unione che altrove è stato perduto. Qui si respira un’aria diversa, c’è ancora lo spirito della vecchia Reggio solidale e coesa. E poiché la popolazione è molto variegata, ci è parso giusto fare qualcosa per chi è in difficoltà economica».

In fondo a via Adua è presente la Caritas, è attiva la consegna a domicilio di pranzi e medicine da parte dei Servizi sociali: a chi è rivolta l’iniziativa?

«Un conto sono le proposte istituzionali, un altro quelle che partono dal basso e dai cittadini. Non vogliamo sostituirci a nessuno – conclude Buffagni) Riteniamo solo che lo “scambio” risponda a un reale bisogno e possa essere utile a tutti coloro che hanno un budget limitato, ad esempio gli anziani o le famiglie numerose. Chi sarà l’utente finale lo vedremo con il passare del tempo: ci siamo organizzati in modo che ogni giorno un membro del comitato vada a vedere cosa è rimasto e cosa è stato preso, per una verifica sul campo ed un primo bilancio. Vedremo come risponderanno i cittadini». —



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