Vecchi entra a gamba tesa «Dice falsità, chieda scusa»
REGGIO EMILIA
«Capisco lo stress che attanaglia tutti noi, ma quando si muovono accuse così gravi e infondate forse chiedere scusa sarebbe un gesto di intelligenza». E poi: «Ho trovato lunare l’uscita del sindaco di Casalgrande che se la prende con Fcr dicendo tre falsità, di cui la prima è di una gravità assoluta: ovvero che speculerebbe sul prezzo delle mascherine. È esattamente il contrario. Le mascherine che si trovano sugli scaffali di Fcr a 0,90 euro l’una sono le più economiche, in un mercato nel quale ahinoi c’è chi vende lo stesso prodotto a tre, cinque volte tanto. Quando non dieci volte tanto, come ci segnalano alcuni cittadini. Sono certo che il collega Daviddi vorrà rettificare questa sua considerazione». Non solo Fcr. Anche il sindaco di Reggio, Luca Vecchi, entra a gamba tesa contro il collega di Casalgrande, Giuseppe Daviddi, che lo ha chiamato in causa così come fatto con le Farmacie Comunali Riunite nell’infuocata polemica sulle mascherine realizzate dalla Nuova Sapi di San Donnino. Vecchi sostiene di essersi dato «un metodo» durante l’emergenza, ovvero quello di non partecipare a polemiche politiche: «Non credo sia utile alla comunità e penso che in un momento così drammatico chi lo fa sia un irresponsabile».
Ma di fronte alle accuse di Daviddi, il sindaco di Reggio decide di intervenire in prima persona. «Altre due informazioni che non corrispondo al vero – aggiunge – sono che Nuova Sapi sarebbe stata costretta a firmare un accordo in esclusiva con le Farmacie: questo è falso. Suggerirei al collega di verificare le informazioni in suo possesso perché sono totalmente inesatte. Inoltre, se sostiene che Nuova Sapi sia una “sua” azienda vorrei conoscere da Daviddi se la possieda al 51%, al 33% o anche soltanto all’1%».
Nel caso Daviddi non chieda scusa, per Vecchi «sarà chiaro a tutti che questa polemica miserabile nasconde l’intenzione di speculare politicamente, questo sì, su un grave momento di sofferenza e di paura della cittadinanza. Se così fosse ognuno si assumerà nelle sedi opportune la responsabilità delle parole che ha pronunciato, ma io certamente non parteciperò a teatrini penosi che danneggiano tutta la comunità provinciale». —
E.spa.
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