«Voglio creare un portale digitale per gli investimenti e le nostre storie»
Scrive un imprenditore che da Milano si è trasferito a Reggio. Impegno e proposta
la lettera
giorgio zangrandi
Caro Direttore, vi scrivo commosso e provocato dall’appello del vescovo Massimo Camisasca.
Sono un giovane imprenditore milanese che ormai vive da 3 anni a Reggio Emilia. Proprio pochi giorni prima dell’inizio di questa emergenza sanitaria ho liquidato la mia agenzia di comunicazione a Milano per ripartire vicino alla mia famiglia qui a Reggio.
Sono infatti sposato e padre di due figli in attesa del terzo. Data l’attuale situazione il mio futuro professionale si è incastrato, ma non posso fare a meno di sentirmi chiamato in causa da queste parole del vescovo:
“Dio ci chiede di collaborare attivamente, donando tutto noi stessi al meglio delle nostre possibilità”.
Al di là degli investimenti che farò per la nostra nuova casa, vorrei donare anche il mio tempo e la mia professionalità perché le risposte che nasceranno e gli sforzi che ne conseguiranno possano essere raccolti, raccontati e condivisi.
Mi piacerebbe creare un portale digitale dove collezionare tutti gli investimenti che partiranno, non fermandosi ad un puro elenco ma svelando le storie, i sacrifici e le persone che ci stanno dietro.
Questo potrà essere il luogo in cui artigiani e liberi professionisti vedono dove possono servire le loro competenze e così proporsi per le diverse lavorazioni.
Dare risalto al fermento che la nostra città sarà capace di creare spero possa consolidare quest’unità che la crisi ci sta facendo riscoprire, spingendo a una sempre maggior risposta di ciascuno.
Questo nuovo sito web e la Gazzetta di Reggio potrebbero così creare sinergie comunicative utili a promuovere il progetto. —
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