Coronavirus, 1 anziano infetto su 5 nelle case di riposo di Reggio Emilia
Sono 136 i positivi delle case protette comunali
REGGIO EMILIA In appena una settimana, dal 31 marzo a ieri, gli anziani ospiti dell’Asp “Reggio Emilia-Città delle Persone” contagiati da Coronavirus sono passati dai 19 del 31 marzo ai 136 comunicati ieri dal presidente dell’Asp stessa, Raffaele Leoni, nel corso di un’intervista andata in onda nel corso di una trasmissione serale di Telereggio, anticipata nel Tg Reggio delle 19.30.
Leoni, nel giorno in cui le opposizioni in consiglio comunale (in particolare Cinzia Rubertelli, capogruppo di Alleanza Civica, e Paola Soragni del Movimento 5 Stelle) chiedevano di nuovo chiarezza sui numeri e sull’epidemia nelle strutture protette, ha fotografato la situazione nella casa di riposo Omozzoli Parisetti e nelle Case Residenze I Girasoli, Villa Erica e Villa Le Magnolie. Quattro strutture dove vengono ospitate poco più di 650 persone anziane, un quinto delle quali risultate affette da Covid-19. Numeri cresciuti in modo esponenziale, sia rispetto ai 19 di sette giorni fa sia rispetto ai 54 casi a cui si riferiva ieri la stessa Soragni, annunciando che le era appena arrivata la convocazione della Commissione richiesta sulle case di riposo e «questo tema dovrà essere affrontato immediatamente».
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Sabato scorso, la Asp – comunicando il numero di 19 contagiati – aveva spiegato di essere in attesa del riscontro «di ulteriori esiti di tamponi che sono stati eseguiti anche in via precauzionale in modo massiccio nei giorni scorsi», mentre per i dipendenti in malattia a quella data solo uno ha comunicato di aver contratto il virus.
Esiti arrivati a inizio settimana e che hanno fotografato una realtà completamente diversa e sicuramente più preoccupante.
L’Asp ha anche spiegato che, al momento, «non ci sono decessi certificati per Coronavirus» e che «nelle strutture residenziali per anziani di Asp, nel primo trimestre dell’anno in corso, si sono registrati 72 decessi, con incremento sull’analogo periodo del 2019 di 10 unità».
Nel frattempo il presidente dell’Asp Raffaele Leoni, visto l’organico ridotto, ha chiesto aiuto alla Regione Emilia Romagna per integrare il personale delle strutture con quindici infermieri e 31 operatoti socio sanitari. —
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