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Viaggi in fumo 

Le fatiche degli operatori tra alberghi cancellati e turisti da rimpatriare

Le fatiche degli operatori tra alberghi cancellati e turisti da rimpatriare

Silvia Venturi dell’agenzia Tiles Viaggi di Scandiano «La priorità è tutelare i clienti perché ripartiremo solo grazie a loro» 

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REGGIO EMILIA

Quando è scoppiata l’emergenza Coronavirus un problema che è emerso è stato quello di riportare a casa molte persone. «Alcuni clienti che vivono, lavorano o studiano all’estero dovevano raggiungere l’Italia – dice Silvia Venturi dipendente dell’agenzia Tiles Viaggi di Scandiano – e in questo periodo non è semplice perché ci sono pochi voli e quei pochi possono essere annullati dall’oggi al domani. Siamo comunque riusciti a risolvere positivamente ogni caso».

La mole maggiore di lavoro al momento riguarda gli annullamenti. «Abbiamo dovuto cancellare prenotazioni in alberghi in ogni parte del mondo, ad esempio Olanda, Marocco, Inghilterra, e devo dire che abbiamo trovato una grande disponibilità da parte di tutti. Le strutture o i tour operator ai quali ci siamo rivolti hanno concesso l’annullamento anche se non era una clausola prevista al momento della prenotazione. Hanno emesso dei buoni spendibili entro un anno nella stessa agenzia. Viviamo una fase difficile, la peggiore in tanti anni. Siamo tutti nella stessa barca. Gli operatori del settore devono aiutarsi e lo stanno facendo. Soprattutto dobbiamo fare tutto il possibile per tutelare i nostri clienti. Perché quando tutto sarà finito ripartiremo solo grazie alla loro fiducia».

Avventure nel Mondo, agenzia di viaggi molto utilizzata anche nel reggiano, ha affrontato la stessa emergenza di tanti altri operatori. «Abbiamo assistito tutti i nostri amici viaggiatori di giorno e di notte sin dalle prime fasi della pandemia – si legge in una nota – e possiamo dichiarare con orgoglio che tutti i nostri partecipanti sono stati assistiti e riportati a casa chi prima chi dopo, ma nessuno è stato abbandonato alla mercé di compagnie aeree anch’esse nel caos più assoluto». Inevitabilmente si è presentato il tema dei rimborsi. «Comunichiamo ai nostri amici che tutti i viaggi programmati fino al 20 aprile sono stati annullati. Quindi anche il viaggio di Pasqua è svanito. I partecipanti iscritti sono stati tutti informati dell’annullamento del loro viaggio e li stiamo assistendo: potranno liberamente scegliere di spostarsi su una qualsiasi partenza futura programmata o da programmare o chiedere il rimborso di quanto già versato».

Molti reggiani che hanno prenotato in modo autonomo o tramite agenzia si chiedono che ne sarà delle caparre già versate. Molto dipende dalle condizioni di contratto ma anche dalla situazione del paese di provenienza e destinazione. Per le partenze di queste settimane è stato facile ottenere rimborsi e buoni. Per quelle estive potrebbe essere consigliabile attendere l’evolversi della situazione prima di effettuare cancellazioni (a meno che questa opzione non sia gratuita). —

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