Un camion frigorifero messo a disposizione per conservare le salme
Boretto
La solidarietà, in questi tempi di Covid-19, ha tanti volti. Tra le tante testimonianze positive di questi ultimi giorni, da Boretto ne arriva una a sostegno del Policlinico di Modena, chiamato, come tutte le grandi strutture ospedaliere del Nord Italia nelle ultime settimane, a tenere testa a un’emergenza mai affrontata prima: quella delle camere ardenti che non riescono più a contenere il crescente numero di salme. Per contribuire a risolvere in parte questa criticità, l’Atm Group di Gennaro Terracciano – con sede legale a Poviglio ma con l’autorimessa nella zona industriale di Boretto – ha scelto di mettere a disposizione uno dei suoi camion dotati di cella frigorifera per conservare le salme in attesa della cremazione. L’occasione si è presentata grazie all’interessamento dell’ingegnere modenese Stefano Ferroni dell’Agenzia regionale di protezione civile che – con la collaborazione dell’ingegner Ettore Alberani di Aipo – ha contattato Pasquale Terracciano dell’Atm Group il quale, davanti alla necessità, ha risposto subito “presente”. Nel giro di poche ore l’azienda di trasporti campana (in passato tra le più strutturate tra quelle operanti nell’intera provincia di Reggio Emilia, specializzata nel trasporto di generi alimentari e che ha sempre lavorato con ditte importanti, tra cui Unipeg poi Cremonini) ha messo a disposizione uno dei suoi camion da 75 quintali che, dopo alcuni passaggi burocratici, ha avuto il “via libera” per spostarsi da Boretto fino a Modena. A rendere più sicuro e “ufficiale” il viaggio verso il Policlinico, la presenza di una pattuglia della polizia stradale che ha fatto da scorta sino a destinazione. Il mezzo, dotato di una cella frigorifera in grado di passare dai 30 gradi sopra lo zero ai 25 sotto lo zero, è partito ieri mattina intorno a mezzogiorno e ha raggiunto Modena nel giro di poco più di un’ora. Al suo interno potranno essere stoccate circa 150 bare per diversi giorni, a una temperatura di 4 gradi. Anche a Modena infatti, così come a Reggio, il problema delle lunghe attese per la cremazione è sempre più consistente e rappresenta uno dei tanti aspetti tragici di questi tempi. «Appena siamo a venuti a conoscenza della situazione – spiega Pasquale Terracciano, che ha condotto il mezzo pesante – non ho esitato nemmeno per un attimo a metterci a disposizione. Purtroppo siamo davanti a un’emergenza mai vissuta prima e ognuno deve fare la propria parte». —
Andrea Vaccari
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