Appello di Iaquinta a Conte e Bonafede per il padre detenuto
REGGIO EMILIA
«Partendo dal presupposto che mio padre è innocente, questo è il disegno di una cella del carcere di Voghera. Come si fa a mantenere la distanza di sicurezza». Il campione del Mondo 2006 Vincenzo Iaquinta ha scritto un post su Instagram indirizzato al premier Giuseppe Conte e al ministro della Giustizia Alfonso Bonafede.
Nei giorni scorsi l’ex bianconero ha scritto un altro messaggio dedicato al padre Giuseppe, condannato a 19 anni in primo grado nel processo Aemilia (l’appello è in corso) con una foto che lo ritrae con la coppa del mondo in mano.
«La gente parla, si lamenta perché chiusa in casa con tutti comfort. Potreste anche smetterla... sedetevi un attimo e riflettete che c’è chi è chiuso in quattro mura gelide, alte vecchie e sporche per un’ingiustizia. Prima di lamentarvi perché siete tanto stufi di stare sul divano a guardare Netflix chiudete un attimo gli occhi e pensate a quanto siete fortunati».
Il post su Instagram si conclude con la frase: «Giuseppe Iaquinta innocente». —
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