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Coca, il meccanico si difende «Non so nulla di quella droga»

Coca, il meccanico si difende «Non so nulla di quella droga»

Il 28enne ora ha l’obbligo di dimora a Gualtieri ma può tornare al lavoro L’altro arrestato ha parlato e va ai domiciliari a Roncolo

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GUALTIERI

Con un collegamento via Skipe – tra i due arrestati per spaccio nella caserma dell’Arma a Guastalla, giudice e avvocati difensori in tribunale – si è chiusa ieri mattina anche l’udienza di convalida. Entrambi gli indagati d’origine cutrese, incensurati, hanno risposto alle domande del gip Dario De Luca che ha poi disposto due misure restrittive differenti: il disoccupato 30enne Salvatore Oppido va agli arresti domiciliari a Roncolo di Quattro Castella dove vive, mentre il meccanico 28enne Salvatore Silipo deve rispettare l’obbligo di dimora a Gualtieri, ma con la possibilità di poter lavorare. Relativamente a quest’ultimo, l’avvocato difensore Mattia Fontanesi a fine-udienza è categorico: «Il mio assistito non c’entra con questa storia di droga, ha solo fatto un favore ad un amico in fase di trasloco, permettendogli di mettere delle cose nel suo garage». L’altro difensore, cioè il legale Luigi Antonio Comberiati si limita a dire, invece, che Oppido ha parlato, dando la sua versione dei fatti. Esaurita questa fase giudiziaria, ora le indagini dei carabinieri proseguono, coordinate dal pm Valentina Salvi. Il blitz dell’Arma è scattato sabato poco dopo le 12.30, quando una pattuglia della stazione di Gualtieri, durante un servizio di controllo del territorio, ha notato una macchina guidata da un uomo che entrava in un condominio a Santa Vittoria, dove ad attendere c’era un’altra persona. I due si erano diretti in un garage, chiudendo la porta basculante per poi restarvi dentro una ventina di minuti. All’uscita i militari hanno notato che l’automobilista (poi identificato in Oppido) teneva in mano un borsello. A quel punto è scattato il controllo: nel borsello sono state trovate cinque buste di plastica sottovuoto, con dentro due etti e mezzo di cocaina.

Nel garage in uso a Silipo sono spuntati una bilancia di precisione, un macchinario per realizzare il sottovuoto, un etto di sostanza da taglio e vario materiale per il confezionamento. —

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