Gazzetta di Reggio

Reggio

I carabinieri porteranno la pensione a casa degli anziani in difficoltà

Ambra Prati
I carabinieri porteranno la pensione a casa degli anziani in difficoltà

Siglata una convenzione con le Poste: a usufruire del servizio gli over 75 che non possono contare sui familiari

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REGGIO EMILIA

Anche a Reggio Emilia la pensione in contanti arriva a casa portata dai carabinieri. È l’iniziativa solidale, a favore delle fasce più fragili della popolazione che potranno delegare i carabinieri al ritiro e alla consegna a domicilio della somma mensile, che partirà questo mese e che proseguirà ogni mese per tutta la durata dell’emergenza Covid-19.

«Due giorni fa il comandante generale dell’Arma e l’amministratore delegato di Poste Italiane hanno firmato una convenzione che servirà per venire incontro alle esigenze delle persone anziane in questa fase delicata – ha spiegato il colonnello del Comando provinciale dei carabinieri Cristiano Desideri –. È stato constatato che a livello nazionale c’è un alto numero di over 75enni che ritirano la pensione di persona e in contanti. L’Arma, che ha una presenza capillare sul territorio, scende in campo per fornire un servizio di erogazione utile, efficace e solidale. Il nostro vuole essere un contributo istituzionale alle difficoltà delle persone con una particolare attenzione alle fasce deboli, per evitare gli spostamenti fisici dei soggetti più a rischio».

Nel Reggiano sono qualcosa come 23mila le pensioni erogate. La possibilità però riguarderà esclusivamente le persone over 75 anni che rispondono a determinate caratteristiche: coloro che percepiscono prestazioni previdenziali alle Poste, in contanti, non titolari di libretto postali, che non hanno alcuna forma di accredito bancario né familiari che possano essere delegati al ritiro. «Questo è il target al quale andiamo incontro. Non risponde a questi requisiti, ad esempio, chi vive con i congiunti o in prossimità di questi ultimi. È chiaro che ogni anziano in difficoltà troverà sempre la porta della caserma aperta, ma non è questa la finalità dello sforzo organizzativo», ha precisato il colonnello. Coloro che invece rispondono all’identikit potranno o contattare il numero verde 800-556670 di Poste Italiane oppure telefonare alla stazione dei carabinieri del Comune di residenza. «Consiglio di chiamare al mattino, perché abbiamo compresso le presenze in caserma e al pomeriggio la chiamata potrebbe essere deviata alla Compagnia – ha proseguito Desideri –. Dopo il primo contatto telefonico, il comandante della stazione locale (il maresciallo) si recherà di persona nell’abitazione del pensionato e farà firmare una delega per il ritiro che andrà sottoscritta ogni mese. Nell’atto, una vera e propria procura, saranno indicati i dati anagrafici del destinatario e nome e cognome del militare delegato, che dopo il ritiro andrà subito a prelevare e a consegnare la somma a domicilio – ha proseguito il colonnello –. La possibilità, avviata a livello nazionale, riguarda l’intero territorio reggiano: non sappiamo in quanti aderiranno, ma è facile immaginare che le zone più esposte possano essere la montagna e la Bassa, oltre alla città dove vivono tanti anziani soli». —



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