«In vista della Pasqua, saremo con 80 pattuglie sulle strade»
«Sgomberiamo il campo: è vietato il trasferimento nelle seconde case ma anche spostarsi per andare a pranzo dai parenti»
REGGIO EMILIA
«Basta uscire in strada a Reggio per rendersi conto che c’è troppa gente in giro. Devo rilevare che purtroppo negli ultimi giorni i reggiani in circolazione senza un valido motivo sono quasi raddoppiati: se la scorsa settimana sanzionavamo 20 trasgressori al giorno, ora siamo sulla quarantina. Perciò in vista della Pasqua allestiremo controlli straordinari con ben 80 pattuglie dei carabinieri sul territorio nelle 24 ore».
Il colonnello dei carabinieri Cristiano Desideri ha confermato il trend di crescente inosservanza già stigmatizzato di recente dal prefetto Maria Grazia Forte, oltre che dalle segnalazioni dei cittadini che fioccano sui social.
Le forze dell’ordine stanno correndo ai ripari organizzando per le festività imminenti un innalzamento delle verifiche con una vera e propria task force. «È evidente che sui cittadini sta cominciando a pesare l’isolamento e di conseguenza le violazioni si stanno facendo più manifeste. Per questo motivo a livello provinciale ho proceduto, su autorizzazione del Comando generale, a rafforzare la presenza sul territorio con un numero di pattuglie molto importante, non avendo altri rinforzi a parte una decina di marescialli allievi – ha proseguito il colonnello –. Ciò è stato reso possibile solo grazie al fatto che abbiamo ridotto al minimo l’attività in ufficio e grazie al calo della delittuosità mensile, -70%. Con le forze attuali a disposizione l’impegno è massimo: garantiremo un controllo rigoroso del territorio, tenendo conto che la gente tenderà ad andare in periferia».
Il “Piano del controllo del territorio” divide la città in settori e vede nel capoluogo la compartecipazione tra Arma e polizia di Stato, mentre in provincia i carabinieri saranno massicciamente presenti insieme, in via residuale, a polizia stradale e Guardia di finanza.
I militari si concentreranno su quelli che sono i luoghi di maggiore attrazione per la “gita fuori porta”: i sorvegliati speciali saranno l’Appennino, in primis la Pietra di Bismantova con il supporto dei carabinieri forestali, le colline e i parchi, senza trascurare i centri abitati.
A proposito del cosa si può fare e cosa no, prendendo spunto dalle richieste di informazioni che arrivano al centralino del 112 (la media è di 300 telefonate al giorno), il colonnello ha chiarito: «Sgomberiamo il campo: è vietato il trasferimento nelle seconde case, è vietato spostarsi per il pranzo dai parenti (non è una necessità) mentre è consentito stare nel proprio cortile purché si tratti di persone che abitano sotto lo stesso tetto. Invitiamo quindi i cittadini – conclude il colonnello Desideri – a osservare le prescrizioni». —
Am.P.
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