L’accoltellatore sta male non parla davanti al gip
REGGIO EMILIA
Stavolta l’udienza di convalida dell’arresto è stata fatta, ma il 29enne Massimiliano Esposito non ha raggiunto la necessaria lucidità per affrontare un interrogatorio, da qui la scelta difensiva di avvalersi della facoltà di non rispondere.
Quindi sul tentato omicidio dell’11 marzo – era stato accoltellato da Esposito il coinquilino filippino di 28 anni all’interno di un appartamento di via Gramsci – non sono stati aggiunti altri particolari. L’udienza si è tenuta via Skipe: il gip Dario De Luca in tribunale davanti al suo pc, in carcere l’indagato e l’avvocato difensore Gisella Mesoraca collegati tramite il web. «Il mio assistito sta pian piano mettendo a fuoco la vicenda – spiega il difensore dopo l’udienza – perché ha visibilmente perso lucidità. Non aveva comunque intenzione di uccidere il coinquilino. Probabilmente parlerà quando psicologicamente starà meglio».
Come deciso dal gip il 13 marzo, Esposito resta in carcere perchè c’è il rischio di reiterazione del reato. —
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