Obbligatoria la divisa attenti ai truffatori
REGGIO EMILIA
«I carabinieri che si presenteranno a domicilio per la pensione indosseranno rigorosamente la divisa: o la divisa tradizionale, nera con bande rosse, oppure la tuta da ordine pubblico con il basco blu. I militari non saranno mai, in nessun caso, in borghese: se qualcuno si presenta, magari con la pettorina, qualificandosi come un appartenente dell’Arma, significa che è un truffatore». È un aspetto sul quale ha insistito il colonnello del Comando provinciale dei carabinieri Cristiano Desideri, consapevole che alcuni Comuni hanno iniziato a pubblicizzare la novità e che l’erogazione delle pensioni, in questo mese d’aprile nel quale si comincia a sentire la carenza di contanti, è attesa da un vasto pubblico. Una platea che potrebbe attirare i truffatori. Se è vero che il servizio mette i beneficiari al riparo dal rischio di scippi, furti e rapine, il timore è che non appena la nuova “norma” sarà di dominio pubblico, possano insinuarsi gli specialisti del raggiro. Ecco come distinguere i malintenzionati dagli angeli dell’Arma. «Il servizio è delicato e il metodo di accertamento è stato reso rigoroso. Nelle abitazioni si presenterà il più alto in grado della caserma, cioè il maresciallo; l’anziano avrà sempre diritto di chiedere il tesserino di riconoscimento come ulteriore conferma. Se si presentano altre persone o se non avete richiesto il servizio diffidate; anche perché d’iniziativa propria i carabinieri non andranno a casa degli anziani, il servizio dev’essere attivato per espressa volontà del singolo». —
Am.P.
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