Per l’economia regionale 320 milioni Mille euro ai sanitari in prima linea
Dalla Regione misure a sostegno di famiglie, imprese, studenti, lavoratori e investimenti per quasi 320 milioni di euro
REGGIO EMILIA
Mille euro a testa per il personale sanitario dell’Emilia-Romagna. Un contributo straordinario per gli operatori che rappresenta «un premio giusto, dovuto», come ha detto ieri il presidente della Regione Stefano Bonaccini, annunciando misure straordinarie a sostegno di famiglie, imprese, studenti, lavoratori e investimenti per quasi 320 milioni di euro tra parti correnti e investimenti.
BONUS PRIMA LINEA
Quello ai sanitari è un «ringraziamento dovuto a migliaia di professionisti, che non saprei come altro definire se non straordinari, a cui abbiamo chiesto un surplus di impegno inedito. Abbiamo pensato che oltre a un ringraziamento a parole avessero bisogno di un riconoscimento straordinario». Per questo, poi, «con le parti sociali indicheremo se, in quei circa mille euro a testa, ci sarà qualcuno in prima linea che avrà qualche euro in più e qualcuno in ultima linea che avrà qualche euro in meno». Ma sarà «un contributo dovuto, convinti che sia anche nelle aspettative di alcuni milioni di persone che abitano in Emilia-Romagna e che ogni giorno applaudono». È una delle principali misure presentate ieri dopo la giunta da Bonaccini insieme al sottosegretario alla presidenza della giunta Davide Baruffi. Il premio ai sanitari è complessivamente di «65 milioni di euro, per riconoscere a questi lavoratori un contributo aggiuntivo che è mediamente di mille euro a testa. Una tantum, ma vogliamo arrivi immediatamente nelle loro tasche e riusciremo a erogarli subito», ha detto Baruffi, che ha poi illustrato il corposo pacchetto di interventi.
obbligo MASCHERINE
Si parla sempre più anche di mascherine ma «per renderle obbligatorie bisogna dare la garanzia che i cittadini le trovino e le abbiano», ha detto ieri Bonaccini. «Stiamo valutando anche noi, decideremo nei prossimi giorni: valuteremo se renderle obbligatorie nei luoghi chiusi», ha spiegato. Intanto «abbiamo fornito linee guida da consegnare ai sindaci per gestire le situazioni. Si tratta di 2 milioni ai comuni, ha ricordato.
IL BAZOOKA REGIONALE
La Regione ha poi caricato il suo “bazooka” con 320 milioni «ma che contiamo possa crescere nei prossimi mesi», secondo quanto stabilito dalla giunta regionale. «Nel momento in cui sono operanti restrizioni sociali, si comincia già a pensare a come rispondere ai bisogni sociali delle famiglie e alla ripartenza delle imprese. A partire dalla liquidità, accelerare sui pagamenti, nelle erogazioni, nei trasferimenti e anche sul fronte degli investimenti», ha detto Baruffi. Non si sa infatti ancora quando terminerà l’isolamento, «ma è sul come torneremo che dobbiamo e stiamo già lavorando» ha detto Bonaccini, confermando che senza sicurezza sanitaria non si procederà ma «bisogna evitare una carestia». Sottolineatura che giunge poco dopo il richiamo di Confindustria Emilia-Romagna, che chiede di tornare al lavoro altrimenti «molte imprese finiranno per non essere in grado di pagare gli stipendi del prossimo mese».
dall’HUB sanitario alle ferrovie
In Emilia-Romagna sorgerà poi un hub nazionale di terapia intensiva. Un annuncio della Regione per un investimento di 20 milioni. È un’idea, ha spiegato Baruffi, «concordata col Governo» e che sarà presentata tra pochi giorni «per dare una risposta di sistema» anche se i casi di contagio stanno scendendo. Potrà servire all’Emilia-Romagna in prima battuta, ma anche ad ospitare cittadini di altre regioni. «Non si tratterà di opere faroniche, ma in continuità con gli ospedali esistenti». Tante poi le iniezioni straordinarie della Regione: previsti 2 milioni per la sicurezza degli alberghi, 3,5 milioni per le associazioni sportive, 1 milione per il settore cultura, 50 milioni per il sistema impresa, per la sicurezza nei luoghi di lavoro e per il sostegno ai tirocinanti. Altri 8 milioni di euro vengono ora destinati al sostegno della cooperazione attraverso il fondo FonCooper, 5 milioni di fondi Por-Fesr vengono indirizzati al finanziamento di progetti innovativi per la messa in sicurezza Covid degli ambienti di lavoro, altri 5 milioni per internet e pc per la scuola a distanza, 21 milioni per casa e welfare e 31 milioni per un nuovo pacchetto per l’agricoltura.
Sul fronte investimenti previsti 120 milioni per potenziare il sistema ferroviario regionale. È stato aperto due giorni fa il cantiere della linea ferroviaria Reggio Emilia-Ciano d’Enza per un investimento pari a 10 milioni di euro. —
Enrico Lorenzo Tidona
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