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cadelbosco sopra, il caso villa anna rosa 

«Positivi pure alcuni operatori» Ma il sindaco non dà i numeri

M.P.
«Positivi pure alcuni operatori» Ma il sindaco non dà i numeri

Zani (opposizione) attacca: «La privacy non c’entra, Bellaria tranquillizzi la gente» E lui: «No alle cifre, ma parlo di rispetto per le persone e di chi se ne prende cura»

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CADELBOSCO SOPRA

«Ma il sindaco non è il primo responsabile della sicurezza e della salute dei cittadini? Per quale motivo non vuole dare informazioni sulla situazione di Villa Anna Rosa? Non è un problema di privacy e nessuno va a caccia di streghe».

dall’OPPOSIZIONE

Replica così Marino Zani, capogruppo d’opposizione a Cadelbosco Sopra, alle dichiarazioni del sindaco Luigi Bellaria sulla Gazzetta relative alla situazione contagi Covid a Villa Anna Rosa, la struttura per anziani gestita dalla coop sociale Ambra sulla quale il primo cittadino, pur confermando positività, non entra nel merito dei numeri per «questioni di privacy».

«Nessuno ha mai chiesto nomi e cognomi. Per la tranquillità dei cittadini, il sindaco Bellaria ha la facoltà di informare cosa sta succedendo» aggiunge Zani che sulla videoconferenza con l’amministrazione comunale di martedì fa notare: «Mi è sembrata un’iniziativa un po’ tardiva. Noi vorremmo collaborare con l’amministrazione, essere parte attiva in questo difficile momento. Vorremmo sapere se la rete dei servizi sociali regge, se i 61mila euro messi a disposizione per i buoni spesa sono sufficienti. Ci sarebbe bisogno di effettuare un monitoraggio serio delle aziende che si trovano in difficoltà, capire lo stato in cui versa il mondo degli artigiani e rilanciare il commercio».

L’amministrazione

Ma sui numeri l’amministrazione comunale e la coop Ambra, con cui ieri è stata diramata una nota congiunta, resta ferma.

«Villa Anna Rosa, gestita dal 1998 dalla cooperativa sociale Ambra, è una struttura accreditata per anziani che ospita 45 persone con diversi livelli di fragilità – si legge –. A febbraio, alla pubblicazione del primo decreto, Ambra ha da subito provveduto a dare piena attuazione alle normative delle autorità sanitarie, al fine di prevenire il diffondersi dell’epidemia all’interno, aggiornando le normative presenti nei decreti successivi». E ancota: «Tutti i famigliari degli ospiti con accertata positività al Covid 19 sono stati contattati dal medico di struttura e regolarmente informati, ed è possibile contattare direttamente gli ospiti attraverso tablet e smartphone. Sono stati riscontrati casi di positività anche tra gli operatori ma la situazione è stabile». «Sono stati messi in campo vari interventi organizzativi finalizzati al contenimento della diffusione epidemia in tutte le residenze per anziani e disabili e, fra queste, la limitazione dell’accesso ai visitatori esterni, decisione presa nei primi giorni dell’emergenza sanitaria» chiarisce il sindaco che assicura come la situazione sia «costantemente monitorata attraverso incontri con gli enti gestori e con il responsabile rischio clinico Ausl». «Gli incontri – dice il sindaco – forniscono precise indicazioni e raccomandazioni. È stata messa a disposizione la formazione Fad in relazione all’utilizzo di dispositivi di protezione individuale e ci tengo a precisare che, a contatto con gli ospiti nelle zone di isolamento, operano solo operatori dotati dei necessari dispositivi». Aggiungendo che già nelle prime settimane sono stati avviate inchieste epidemiologiche e realizzati sopralluoghi in numerose residenze per anziani, nel corso dei quali professionisti della sanità pubblica supportano il personale nella individuazione degli spazi per eventuali isolamenti di ospiti, nella cura degli aspetti igienici e di sanificazione, nella messa a punto di strategie di utilizzo di arredi e ausili.

l’AUSL

«Al fine di assicurare continuità nell’assistenza agli anziani nelle Cra, in un momento tanto delicato, è garantita la permanenza di infermieri e Oss interpellati dall’Ausl per l’assunzione in queste settimane. A partire dal 25 marzo, attraverso professionisti Asl formati ad hoc, nelle Cra vengono sottoporti al tampone gli ospiti sintomatici in modo da poter ricorrere tempestivamente agli isolamenti necessari e alle terapie adeguate» aggiunge Elisabetta Negri per l’Ausl.

Che prosegue: «Nell’ottica di rinforzare l’assistenza medica e infermieristica delle Cra per far fronte all’emergenza, fatta salva la responsabilità clinica che rimane in capo ai medici delle strutture, sono previste equipe di supporto attivate da Asl composte dai geriatri distrettuali, dai palliativisti individuati per le singole strutture, dall’infettivologo».

Conclude Bellaria: «È stata attivata una guardia medica dedicata alle Cra con conseguente potenziamento degli organici della continuità assistenziale per dedicare in modo esclusivo figure mediche in ogni distretto. Sono in contatto diretto e quotidiano con la coordinatrice Eliana Bosi e con la dottoressa Negri, assicuro tutti i cittadini in merito al fatto che la situazione è monitorata e sotto controllo. Voglio tutelare la privacy degli ospiti e delle loro famiglie, così come mi è stato chiesto da Asl e Ambra; per questo non parlo di numeri, ma di rispetto per le persone e degli eroi e delle eroine che se ne stanno prendendo cura». —

M.P.

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