Un convegno e una targa per ricordare i due “resistenti”
Villa Triglia ha ospitato giornate di studio sul pensiero del teologo tedesco e nel 1998 ha accolto Eberhard Bethge, l’ex 007 che diffuse le lettere
SAN POLO
Negli anni il territorio di San Polo ha omaggiato e ricordato in diverse occasioni questa pagina così particolare della propria storia.
Le lettere sampolesi di Bonhoeffer hanno contributo a studi e riflessioni di spessore notevole, in Germania e non solo, e il pensatore nato nel 1906 è diventato uno delle più grandi figure della religione luterana del ‘900, simbolo positivo di una chiesa che all’epoca si divise e garantì in buona parte appoggio al nazismo.
Nel 1998, anche Eberhard Bethge, scomparso nel 2000, tornò a San Polo per una testimonianza.
«Ricordo la sua incredibile umiltà; lui era uno dei più importanti filosofi religiosi tedeschi ed iniziò il suo discorso chiedendo scusa agli abitanti di San Polo, perché anche lui – negli anni della guerra – aveva comunque partecipato all’occupazione del paese, pur nel suo piccolissimo ruolo», racconta ora Matthias Durchfeld dell’istituto storico Istoreco, chiamato all’epoca a tradurre l’intervento dell’ospite d’onore.
Un altro omaggio è più recente. Il 27 giugno 2016 a Villa Triglia, messa a disposizione dall’attuale proprietario Giannicola Albarelli, si è tenuto il convegno “Dietrich Bonhoeffer ed Eberhard Bethge, i teologi che si schierarono contro Hitler e il nazismo”.
A conclusione della giornata di studi è stata inaugurata una targa dedicata ai due resistenti tedeschi nel piazzale che porta alla villa, in un’iniziativa promossa dal Comune e da diversi comitati storici. —
Adr.Ar.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
