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Il servizio 

Acer, telefonate quotidiane agli inquilini ultra settantenni

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REGGIO EMILIA

In questo tempo sospeso, in cui le relazioni tra le persone rischiano di allentarsi a causa delle restrizioni alla mobilità per il contenimento del virus, c’è una fascia di popolazione che risente maggiormente dell’isolamento e della solitudine: gli anziani. Negli alloggi di edilizia residenziale pubblica del capoluogo sono oltre 400 i settantenni che vivono da soli o in coppia e in questo particolare periodo di difficoltà Acer Reggio Emilia, dopo l’attivazione dello sportello mobile nei quartieri, ha dedicato loro anche un servizio specifico di contatto diretto via telefono. I dipendenti dell’Acer, molti dei quali lavorano in modalità smart working, insieme al presidente Marco Corradi si sono suddivisi gli elenchi degli inquilini nati prima del 1950 e hanno cominciato a contattare uno ad uno gli utenti. L’obiettivo iniziale era uno solo: trasmettere parole di conforto e fare sentire la vicinanza dell’azienda in questo periodo difficile per tutti. Ma le conversazioni, tanto gradite dai residenti, si sono rivelate presto estremamente utili per approfondire la conoscenza delle persone che vivono negli alloggi pubblici, conoscere i loro bisogni, individuare le modalità migliori per mantenere un dialogo costante con l’azienda.

I report delle telefonate hanno evidenziato che gli anziani sanno esercitare bene l’arte della pazienza e, nonostante la sofferenza causata dalla lontananza forzata dai propri cari, hanno compreso bene la pericolosità della situazione. Quindi si proteggono, si fanno aiutare dai vicini o dai familiari o dai servizi disponibili per assolvere le piccole incombenze esterne, mentre trascorrono la maggior parte del tempo a leggere, con buona pace della televisione. «I nostri anziani – dicono da Acer – coltivano hobby e passioni, scrivono racconti, dipingono, ricamano, cucinano, ascoltano musica, fanno giardinaggio, curano un piccolo orto e sono tecnologicamente evoluti: posseggono tutti un telefono cellulare, inviano frequentemente messaggi sms e WhatsApp, il 19% ha un profilo Facebook, il 5% utilizza Instagram e un altro 5% si connette via Skype. In generale gli utenti over 70 di Acer sono soddisfatti dell’alloggio in cui abitano che giudicano sicuro, accogliente e confortevole. Il cuore si stringe quando si affronta il tema dei consumi energetici. A fronte di un canone di affitto mensile medio di 60/80 euro, le spese di riscaldamento da impianto centralizzato possono rappresentare anche il doppio rispetto all’affitto, rendendo insostenibile il costo complessivo della casa. Un costo che gli anziani non riescono a sostenere.

«Le telefonate agli over 70 di Acer – spiega Corradi – si stanno dimostrando una bella occasione di dialogo con i nostri assegnatari. L’emergenza in corso ci sta permettendo di acquisire molte informazioni». «Avanzano nuovi bisogni a cui dovremo dare risposta, come il digital divide sul tema reti di connessione – dice l’assessore alla Casa del Comune di Reggio Emilia, Lanfranco de Franco – insieme a temi come l’efficienza energetica e l’accessibilità ai piani». —

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