Addio ad Adrio Notari volontario e allenatore
Aveva 77 anni. È stato una bandiera della Scandianese. Grande il suo impegno nella parrocchia e anche all’interno dell’Avis
SCANDIANO
Se n’è andato in silenzio, senza clamore, come era stata la sua vita al servizio degli altri, il 77enne Adrio Notari. L’ex tipografo, orfano di madre da piccolissimo, era conosciuto nella città della Rocca ed è stato una delle bandiere della Scandianese alla fine degli anni Sessanta, nonché una persona molto impegnata nel volontariato locale.
La parrocchia di Scandiano centro, dove ha ricoperto il ruolo di factotum amministrativo, e l’Avis, dapprima come donatore e poi come volontario durante i prelievi: sono stati questi i suoi punti di riferimento per decenni. Non solo. Notari, infatti, aveva “sposato” la comunità scandianese, per la quale si è speso sino all’ultimo respiro, ricevendone in dono molto affetto da tante famiglie che ne hanno raccolto il messaggio, sostenendolo nel calvario di una malattia che in pochi mesi lo ha tolto alla Cictà dei Boiardo.
Fantasista dai piedi d’oro, Notari era un anticonformista per scelta. Burbero al primo impatto, era in realtà persona di cuore e di valori, capace di aprirsi in sorrisi senza pari nei confronti dei tanti ragazzi che ha aiutato a crescere come uomini e come calciatori. Allenare era infatti una delle sue passioni. Nel calcio moderno, però, non si riconosceva per la poca propensione al sacrificio vero che, secondo il suo intendere, era alla base del risultato sportivo.
Uomo di Chiesa, Notari aveva idee che non sempre si allineavano con i dogmi, ma che non gli hanno impedito di fondare, assieme a qualche amico fidato, la Boiardo, società strettamente legata al mondo parrocchiale. Nel 2002 ha avuto un momento importante per svilupparsi nell’ambito della parrocchia di Pratissolo.
Il ricordo della Scandianese Calcio non è mancato, così come non mancherà il commiato degli amici e dei tanti che lo hanno conosciuto; cmmiato che è stato solo posticipato a quando l’emergenza Covid sarà passata, con una santa messa. —
Alessandro Zelioli
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
