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Applausi e sirene spiegate per il personale sanitario Reggio omaggia i suoi eroi

Applausi e sirene spiegate per il personale sanitario Reggio omaggia i suoi eroi

Emozione e commozione davanti agli ospedali per il flash mob “Noi ci siamo”  Vecchi annuncia: «Dopo l’emergenza consegnerò il primo Tricolore all’Ausl»

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REGGIO EMILIA

Dalla Bassa all’Appennino, passando per il capoluogo, davanti al Santa Maria Nuova, il fulcro della rete ospedaliera reggiana. Sirene spiegate e un lungo, lunghissimo applauso a medici, infermieri e personale sanitario impegnato ormai da due mesi nella dura lotta contro il Coronavirus.

“Noi ci siamo”. È il nome dell’iniziativa organizzata dalla protezione civile dell’Emilia–Romagna, per rendere omaggio al sistema sanitario e a tutti coloro che sono impegnati nell’emergenza Covid-19. Il flash mob si è svolto in contemporanea in 50 ospedali emiliano-romagnoli. Fra questi, anche i sei ospedali reggiani, dove alle 13 il personale sanitario è uscito dalle strutture ospedaliere ricevendo gli applausi di incoraggiamento e ringraziamento di volontari, rappresentanti delle forze dell’ordine, sindaci.

Un lungo, lunghissimo applauso davanti al Santa Maria Nuova di Reggio, dove il sindaco, Luca Vecchi, ha annunciato che «quando tutto questo sarà finito consegnerò il Primo Tricolore all’Ausl: un segno di riconoscenza storico e permanente per tutto quello che è stato fatto per la nostra comunità. Non è ancora finita, restiamo uniti!». Al Santa Maria era presente anche Giorgio Zanni, sindaco di Castellarano e presidente della Provincia: «È stato senza dubbio uno tra i momenti più emozionanti che abbia avuto la fortuna di vivere. Professionalità, studio, sacrificio, abnegazione ma anche umanità. E vita. Personale e collettiva. Ora, però coraggio. Non è ancora finita!».

Scena simile anche davanti al San Sebastiano di Correggio. «Un applauso fatto con il cuore – sottolinea il sindaco Ilenia Malavasi – i miei ringraziamenti a nome di tutte le nostre comunità per il lavoro straordinario che stanno facendo, seguito da una consegna simbolica di qualche colomba arrivata in dono dalla Sicilia. A me sono scese le lacrime di dolore e di immensa gratitudine».

Matteo Nasciuti, sindaco di Scandiano, ha promesso al personale del Magati che farà di tutto per far capire alla cittadinanza che l’emergenza non è finita, nonostante i primi piccoli segnali incoraggianti. Una richiesta partita proprio dal personale sanitario: «Mi son sentito di prometterlo, anche a nome vostro...», afferma Nasciuti. Flash mob anche al Franchini di Montecchio, alla presenza del sindaco Fausto Torelli, e all’ospedale Civile di Guastalla. Il sindaco Camilla Verona, con la voce rotta dalla commozione, rivolgendosi al personale ospedaliero ha confermato quel «supporto che c’è e c’è stato in questo tempo, speriamo che finisca presto, ma che ci sarà sempre e anche con quello slancio che voi meritate». A presenziare il flash mob al Sant’Anna di Castelnovo Monti c’erano gli assessori Daniele Valentini e Giorgio Severi. Ma anche il sindaco Enrico Bini, dal suo letto d’ospedale dov’è ricoverato proprio dopo aver contratto il virus, mostrando segni di miglioramento, ha lasciato su Facebook un messaggio: «Grazie anche a voi volontari delle pubbliche e della protezione civile. Grazie alle forze dell’ordine, bravi e scrupolosi. Grazie a tutti gli operatori sanitari un abbraccio di cuore». —

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