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Aveva 64 anni 

Codemondo in lutto per la morte di Caterina sconfitta dal Covid

Daniela Salati
Codemondo in lutto per la morte di Caterina sconfitta dal Covid

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Reggio Emilia

La comunità di Codemondo piange per la morte di Caterina De Costanzo, 64 anni, volontaria della parrocchia locale. Prima di andare in pensione aveva lavorato a Villa Verde come aiuto socio sanitario. Amatissima dai parrocchiani per il carattere generoso e disponibile, Caterina De Costanzo era molto conosciuta anche a Cavriago dove il marito è volontario della locale Croce Rossa e a Montecchio dove aveva collaborato nella yogurteria che la figlia Enza aveva gestito fino a due anni fa.

A causa di una patologia di cui soffriva da alcuni anni, Caterina De Costanzo doveva sottoporsi a cure periodiche con brevi ricoveri al Santa Maria e il 7 marzo scorso è entrata in ospedale per il consueto ciclo di cure. Il 12 marzo è stata trasferita a Villa Verde per terminare il ciclo di cure ma il 23 marzo è stata di nuovo ricoverata al Santa Maria a causa dei sintomi da coronavirus. Le sue condizioni sono piano piano peggiorate finché è stata intubata e sabato trasferita in rianimazione ma mercoledì pomeriggio è deceduta.

«Mia madre si è battuta come una leonessa contro questa malattia – afferma la figlia Enza, distrutta dal dolore –. Ogni giorno ci parlavamo con le videochiamate, fino a sabato, l’ultima volta che ci siamo sentite. Lei mi ha detto “questa volta non torno più a casa”. Nessuno di noi però si aspettava che lei morisse perché ha sempre affrontato i problemi di salute con molta forza. Quando è entrata all’ospedale non aveva il Covid 19. Per noi è un dolore troppo grande».

Le lacrime sono incontenibili per Enza, e per tutta la famiglia, le altre due figlie Carmela e Pina, il marito Antonio Negro, i cinque adorati nipoti Sabrina, Vanessa, Antonio, Alessandro ed Emanuele, e i generi Gaetano Oppido, Vincenzo Grisi e Augusto Cirillo.

Caterina De Costanzo era originaria di Saviano, comune della provincia di Napoli, ed era molto devota alla Madonna dell’Arco. Risiedeva a Reggio da quarant’anni e per il suo carattere buono e altruista, e per l’attività intensa di volontariato, era benvoluta da tantissime persone. «Era molto generosa soprattutto con le persone meno fortunate, “dobbiamo aiutarli”, mi diceva sempre».

Centinaia i commenti sulla sua pagina Facebook e sue quelle delle figlie: «La vostra mamma era e resterà una donna simbolo dell’amore, sempre pronta a donare il suo aiuto in qualsiasi momento, capace di sbalordire tutti con la sua forza che sembrava non avesse fine». E ancora: «Conserverò nel cuore i tanti ricordi della tua bellissima mamma, il suo cuore, la sua voglia di vivere e aiutare la famiglia, la sua capacità di accogliere tutti a casa, in un grande protettivo abbraccio».La cerimonia funebre si svolgerà in forma privata. La salma verrà tumulata nel piccolo cimitero di Codemondo. —

Daniela Salati

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