«Continua a indicarci la strada da percorrere con rigore e eleganza»
Come non ricordare le parole pronunciate da Nilde Iotti il 20 giugno 1979 durante il suo insediamento alla presidenza della Camera: “Comprenderete la mia emozione per essere la prima donna nella storia d’Italia a ricoprire una delle più alte cariche dello Stato”.
Ho incontrato la figura di Nilde durante lo studio della Resistenza reggiana per allestire gli spettacoli di rievocazione della nostra Compagnia, ma non avevo ancora compreso fino in fondo il suo enorme valore politico. Forse non l’avevo mai collocata tra i grandi della Storia perché il suo nome non era tra quelli segnati in grassetto nel mio libro delle superiori; o forse perché, come spesso accade, sottovalutiamo i diritti ricevuti in eredità dal passato perché non abbiamo dovuto lottare per ottenerli.
Ma ora, ripercorrendo la mia storia, ripensando a quella di mia madre e delle mie nonne, mi sembra di comprendere la sua emozione ad “essere la prima donna nella storia d’Italia a ricoprire una delle più alte cariche dello Stato”. Nel momento in cui ha preso la parola la storia ha fatto un balzo in avanti verso una società più egualitaria. Oggi molti diritti ci paiono acquisiti e la parità di genere raggiunta, ma i dati italiani e mondiali ci raccontano una realtà diversa: le donne hanno diritto di voto e di parola, hanno accesso allo studio e al lavoro, possono esprimersi nei contesti sociali, ma i loro salari sono ancora troppo bassi rispetto a quelli degli uomini e occupano pochissimo spazio nelle posizioni di leadership. Spesso sono le donne stesse a sottovalutarsi e a non immaginarsi in un ruolo diverso. Per questo vedere una donna ricoprire una delle più alte cariche è un segno d’incoraggiamento per tutte. Il potere è un mezzo: significa decidere. E la figura di Nilde Iotti ci indica ancora oggi la strada per l’esercizio di un potere che non è prevaricazione e arroganza ma rigore, eleganza e opportunità di migliorare le condizioni di tutti. —
Angela Ruozzi
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