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La Coop vende di più Meno gente nelle corsie ma carrelli più pesanti

Jacopo Della Porta
La Coop vende di più Meno gente nelle corsie ma carrelli più pesanti

Il presidente Turrini ieri ha illustrato la reazione della Cooperativa al Covid-19 «Spesa solidale, consegna alle fasce deboli, app per ridurre la file...»

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Jacopo Della Porta

REGGIO EMILIA

Nel mese di marzo nelle Coop della provincia di Reggio il numero degli scontrini è diminuito del 33%, mentre la spesa media è salita del 56%. Un dato sottolineato dal presidente di Coop Alleanza 3.0 Adriano Turrini per dare della maturità dei cittadini, che si recano meno a fare la spesa ma in quelle occasioni fanno scorte.

Nel mese di marzo le vendite della Coop in Emilia-Romagna sono aumentate rispetto allo stesso periodo del 2019 del 4,5%. A livello nazionale in questo mese è ipotizzabile un margine di oltre 14 milioni, anche se il presidente tiene a precisare che gli investimenti per le iniziative sociali e mutualistiche sono di entità superiore.

Questi e altri dati sono stati forniti dal presidente nel corso di una conferenza (video, naturalmente), nella quale ha spiegato in che modo il colosso della distribuzione sta affrontando l’emergenza Covid.

Nei prossimi giorni sarà lanciata una applicazione per il telefonino che consente di prenotare la propria visita al supermercato, in modo da gestire in modo più razionale gli accessi. Sarò poi sperimentato in quattro negozi un servizio per chi la spesa online: si compra e poi si passa a ritirare.

Potrebbe essere una soluzione importante al collo di bottiglia che sta allungando notevolmente i tempi per chi si fa consegnare la spesa a casa (21-28 giorni). Il magazzino, i dipendenti e i mezzi dedicati alla consegna non erano, ovviamente, tarati per una domanda che è schizzata alle stelle in poco tempo (fino a 18mila carrelli virtuali riempiti ogni giorno). Tramite il portale EasyCoop vengono consegnate 2200 spese al giorno .

La cooperativa ha lanciato già nella seconda metà di marzo il progetto solidale “L’unione fa la spesa” con i Comuni e le associazioni del terzo settore operanti sul territorio. Il progetto prevede la consegna gratuita della spesa rivolto alle persone più vulnerabili di fronte al Coronavirus: anziani, ammalati e soggetti con basse difese immunitarie.

La Cooperativa ha deciso di devolvere interamente l’1% delle vendite di prodotti a marchio Coop ad un fondo emergenza Coronavirus. «L’impegno per i progetti sociali, ambientali, culturali continua - dicono dalla Coop - ma ora concentriamo i nostri sforzi devolvendo l’intero raccolto dell’1% a questo fondo. Anche i soci possono scegliere di donare il proprio sconto “4 per te” al fondo. Al momento la Cooperativa ha raccolto con l’1% delle vendite dei prodotti a marchio oltre 1 milione di euro».

La cooperativa ha deciso di bloccare per 2 mesi (fino al 31 maggio prossimo) i prezzi di 18 mila prodotti confezionati industriali per tutelare le famiglie e il tessuto produttivo italiano.

Il presidente nel corso del suo intervento ha voluto ringraziare il personale per il lavoro che sta svolgendo e si è soffermato sulle azioni poste in essere per tutelare la loro sicurezza e quelle dei clienti. La Cooperativa ha da subito provveduto ad esporre cartelli informativi per il rispetto dell’obbligo delle distanze con particolare attenzione ai banchi assistiti, alle casse e ai reparti maggiormente frequentati. «Ai banchi assistiti i clienti sono serviti uno alla volta e abbiamo posizionato delle strisce a terra a distanza di un metro nei pressi delle casse, vicino ai carrelli e (dove possibile) anche ai banchi, con l’obiettivo di aiutare le persone a mantenere le distanze. Carrelli, cestini, dispositivi Salvatempo e casse vengono quotidianamente sanitizzati. La cooperativa ha ricevuto e reso immediatamente disponibili per tutti i dipendenti che ne fanno richiesta le mascherine protettive a cui si aggiunge il montaggio di plexiglass protettivi per le casse, nei Punto d’ascolto, e nei corner delle parafarmacie».

La Coop sottolinea inoltre di aver deciso di chiudere alla domenica anche prima che tale misura fosse prevista dal governo. —

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