Gazzetta di Reggio

Reggio

I dati della cooperativa 

Le limitazioni alla circolazione premiano i negozi di paese

J. D. P.

Gli Ipermercati soffrono I supermercati invece crescono a marzo quelli a marchio Coop hanno fatto registrare un aumento del 21,6%

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA

A livello regionale la Coop ha registrato nel mese scorso un aumento delle vendite del 4,5%. Anche i dati su Reggio dimostrano che i clienti stanno comprando più del solito.

In Italia i dati Nielsen relativi al periodo 24 febbraio-20 marzo, mostrano una crescita delle vendite di Coop Alleanza 3.0 del 9,7%, sostanzialmente in linea con il mercato.

Le limitazioni alla circolazione premiano le strutture di paese. Ad andare meglio sono infatti supermercati, +21,6% le vendite in quelli a marchio Coop (mentre il mercato cresce del 14,3). Soffrono invece i grandi centri, gli Iper, -3,3% quelli a marchio Coop, -7,3% il mercato. «Viene rivalutata la funzione di baluardo sociale dei negozi di paese», ha commentato il presidente.

L’impatto sui conti della Coop di questo primo periodo di emergenza è positivo, ma il presidente ha tenuto a precisare che gli investimenti a vario titolo messi in campo (di cui si parla nella pagina a sinistra) sono maggiori degli utili.

Il bilancio consuntivo della Coop del 2019, che sarà portato in assemblea per l’approvazione il 30 aprile, presenta ancora perdite, ma “più che dimezzate” rispetto all’anno precedente, ha detto il presidente.

Un aspetto importante è che il flusso di cassa della cooperativa è positivo, segno che il cuore dell’attività genera liquidità ed è dunque sano.

Le previsioni per il 2021, fatte prima dell’emergenza Coronavirus, facevano intravedere un ritorno all’utile. La recessione in atto però complica tutti gli scenari perché la crisi ridurrà la capacità di spesa degli italiani. Non è possibile quantificare in che misura e come questa situazione peserà sul bilancio della cooperativa, ha detto il presidente Turrini.

Per ora il prestito sociale regge e si registra anche un aumento. Le attività di deposito o prelievo sono però notevolmente ridotte.

Per il futuro Turrini prevede un aumento dei prelievi da parte dei soci, a causa della crisi economica, e per fronteggiare questa situazione si è provveduto a liquidare alcuni investimenti in modo da garantire la liquidità necessaria. —

J. D. P.

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google